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La nuova edizione di Case di scrittori rispetto alla prima del 2002 e dovuta al solo Gilberto Coletto, purtroppo scomparso alla fine del 2005, ha quadruplicato l'elenco delle case museo, centri studio, associazioni amici di scrittori d'Italia, ognuno con la sua foto o effigie.

Scrittori in senso lato, filosofi (Antonio Rosmini, Ugo Spirito), giornalisti (Luigi Barzini senior, Mario Pannunzio), critici d'arte (Roberto Longhi), politici (Mazzini, Gramsci, Giovanni Spadolini, Mussolini, la cui casa lui stesso trasformò in museo propagandistico), musicisti e librettisti (Busoni, Illica), educatrici (Da Persico, Montessori), storici (Carlo Denina), romanzieri e poeti, conosciutissimi, conosciuti o meno noti. Italiani. E stranieri che hanno soggiornato a lungo nel nostro paese lasciandovi impronte di vita vissuta: Pound, Elisabeth e Robert Browning, Berenson, Goethe, Horne, Keats e Shelley, Munthe. Ma anche, e inoltre, centri di poesia, di teatro.

Ricca di informazioni: dalle più tradizionali – ubicazione, telefono, linee degli statuti, materiale depositato – alle più recenti riferite all'informatica, come indirizzo e-mail e sito (dove esista), la guida è uno strumento agile, accurato e aggiornato per chi abbia necessità di avere informazioni pratiche e dinamiche.

E muove curiosità. Vi si rintraccia un nome passato nel dimenticatoio, dopo che negli studi universitari era transitato, magari, tra i tuoi appunti, Filippo Sassetti da Vaiano: navigatore, mercante, letterato, linguista, storico del 1500. O si viene a sapere che, soprattutto per merito del figlio Guido, Olindo Guerrini ha la sua casa-museo a Sant'Alberto di Ravenna, utilizzata come centro culturale in cui ha sede un Centro dedicato all'aggregazione giovanile e la Sala di lettura della Società Operaia di Mutuo Soccorso del paese natale di questo poeta appena accennato nelle storie della letteratura e, al contrario, molto amato come Lorenzo Stecchetti, da lettori di diversa estrazione culturale e provenienza geografica. Oppure che la casa natale di Antonio Guadagnoli (1798-1858) a Cortona è stata restaurata accuratamente e trasformata nel "Relais Il Falconiere", arredato con mobili dell'epoca del poeta. Altri incontri: in quel di Preganziol (Treviso), il circolo culturale artistico "Isabella Teotochi Albrizzi", animatrice culturale e scrittrice (1760-1836) di Ritratti incantanti.

Case di scrittori si rivela una guida istruttiva per chi ha necessità di consultare documenti e scritti di prima mano, ma anche una traccia piacevole per il turista che in giro per l'Italia vuole entrare in luoghi meno frequentati e stimolanti, o forse stimolanti perché più appartati. Già individuati o, magari, ancora da suggerire, tanto che l'avvertenza in apertura, dell'editore e dell'autore, sollecita (per la prossima edizione) la segnalazione di case e siti sfuggiti a questa pur ampia ricognizione. Come: l'Associazione Remo Pagnanelli, il Centro Studi "Luigi Bartolini", l'Associazione Tonino Guerra, tutti e tre in terra marchigiana; come la Casa Raffaello, d'urbinate pittore, soprattutto, ma anche autore di scritti e rime.

Alla fine due constatazioni, che vanno oltre la guida ma che hanno a che fare con il suo contenuto: il riconoscimento del lavoro, talvolta gratuito, di persone che aprono questi luoghi e ne permettono la frequentazione; la politica culturale di enti locali che cercano, riuscendovi, di tenere viva l'opera e la figura del loro concittadino. E una domanda: se chi governa sia lungimirante e incentivi e finanzi le attività che girano attorno alle case degli scrittori, a questi beni culturali.

Recensione
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