Servizi
Contatti

Eventi


Francesco Graziano: l'intellettuale

A Francesco Graziano la mia gratitudine.

Il primo nostro colloquio è avvenuto per telefono. All’inizio di questo decennio, un comune amico, Giampietro Tonon, mi aveva suggerito di parlare con Graziano per collaborare a “ilfilorosso”. Uscivo dal mio impegno parlamentare (1994-2001), ricca di esperienza, ma appartata quanto ai contatti poetici e letterari, che, di necessità, si erano diradati nei sette anni alla Camera.

Non conoscevo la rivista, il suo orientamento – per così dire – ideale. Al telefono, in tutta chiarezza, gli avevo detto subito la mia collocazione politica e gli avevo chiesto, con un po’ di timore, se “ilfilorosso”, lui, Gina Guarasci, Enzo Stancati, fondatori e direttori, potevano ospitarmi, se, insomma, il loro pensiero non si discostasse radicalmente dal mio, se, quindi, la collaborazione sarebbe stata possibile. Sì, la risposta. Alcuni giorno dopo mi arrivarono numeri arretrati.

La rivista nasce nel 1985. Coraggiosamente, ritengo. Erano gli anni del rampantismo, della fine – voluta e sospinta – di una certa riflessione sullo stato delle cose, compresa la letteratura e la poesia; gli anni del chiasso in tv a coprire i silenzi e le pause, i momenti, cioè, a cui si deve la possibilità di “ricaparsi” e di raccapezzarsi. Una nuova rivista, quando altre – di diffusione nazionale e nate con le migliori intenzioni e firme del dibattito culturale e politico – si erano arrese ad evidenti difficoltà di diffusione e di incisione nel tessuto; quando altre erano nate e rapidamente erano state chiuse. L’aria di un cambiamento, con forti perplessità ricettive e punti interrogativi non solo di chi operava nel settore, la si avvertiva peraltro nelle “terze” pagine dei quotidiani, le quali – non passerà troppo tempo – saranno ricollocate nel giornale e non saranno più, quindi, subito “vetrina” culturale della testata stessa.

“ilfilorosso” sembra, così, voler non rinunciare alla riflessione. chiama giovani intellettuali, scrittori e poeti nuovi ed altri affermati come Roberto Roversi, entusiasta dell’iniziativa. La rivista convoglia energie, screma il materiale giunto in redazione, allarga il giro della conoscenza e delle conoscenze. Le sue pagine ospitano autori di differente provenienza, recensori e critici di differente formazione, nomi nuovi. Collaboratori sul filo anche di una amicizia che si radicherà. Non è di secondo piano, questo aspetto.

Ripercorrendo “ilfilorosso” si trovano scrittori dallo stile per così dire “pacato” e altri più sperimentali: sì da avvicinarci, nel loro proporsi in rivista, a scritture diversamente stimolanti che danno il polso di quel che si muove, a Firenze, Modena, Urbino, Bergamo, Cosenza e la Calabria, Roma, Catania, Salerno, ecc., rispetto a spazi cartacei di più lunga data e centralità.

E scopri, nelle letture che Francesco Graziano propone al vaglio della sua critica, una sua propensione per due aspetti, se non contrastanti in toto, un poco confliggenti. Ma in modo positivo. Da un lato il critico è preso dalla poesia immersa nel tempo rapinoso, dall’altro si volge alla possibilità, nell’autore oggetto della sua ricerca, di cercare il filo che non tiene rispetto a contenuti per così dire tradizionali (il tempo, appunto), il filo che sposta il tempo (soggettivo) nel tempo di tutti. Il quale, poi, si connota anche come impegno a fare, a resistere, ma anche a cambiare.

E sono, allora, e tra altri, Antonio Ricco e Luigi Fontanella, Domenico Cara o Pasquale Emanuele, ecc., gli autori ospitati o recensiti.

A ben riflettere i due poli sono anche due dei temi più diffusi nella poesia di Francesco Graziano. La consapevolezza del fuggire della vita e dei giorni sta come sottofondo al desiderio di tracce di contrasto sia sul piano individuale sia su quello collettivo.

Basta rileggere gli interventi del convegno scorso a Rogliano-Cosenza per sentire nostro l’impegno esistenziale e culturale, ivi compreso il magistero scolastico e didattico, di un amico e di una persona generosa che avvertiamo ancora come una perdita per tutti. Della sua generosità lo ringraziamo.


Materiale
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza