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Poesia inserita in
oliArti - arti e poesia dell'oblio
di Maria Lenti

la Scheda del libro

Dal campo al vassoio

Ti colgo dai rami, oliva matura,
ti levo il picciolo, ti levo le foglie,
perfetto l’ovale pulisco di suo.
Ti porto al frantoio su morbido carro.
Di nuovo ti netto e nel cono ti metto.

Gira la mola in tondo
ti preme-preme a fondo.

Esci poltiglia ma non da bottiglia:
reclamati il torchio.
Tra trecce di corde la fretta non morde.

…olio, in silenzio tu scendi unicorde.
Quindi ti serra un’asciugatrice:
ti libera d’acqua. E’ benefattrice.
Denso, mai troppo, intenso traspari.
Ti verso nei vetri un po’ oscurati
o in damigiana vestita di paglia.

Amici e parenti saranno contenti:
l’inverno è servito di olio ben nato.
Fan festa il mio sugo, la pasta, la fetta
di pane in filone, la carne,
verdura e contorni in vassoio.

Che bella la vita con questi ritorni.
Che arte sublime il fare dell’olio:
ti libero un canto, un carme da scolio.

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