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Vanzature/Avanzi

Una sezione in italiano, una in dialetto (di Ischitella), il dialetto irto e caldo di varie altre raccolte di Vincenzo Luciani. Italiano e dialetto caldi per una poesia che si fa riconoscere per la levità dentro la profondità di sentimenti, stagioni, tempi senza tempo,un tempo arrrubbafrutte e arrubbasciure. E ricordi. E amici nominati a uno a uno. E il ricordo di un’apparizione, la luna, più bianca del latte, mentre camminava a Rodi Garganico con il nonno, la cattura di un’intuizione di felicità.

Gli avanzi del titolo, vòlti nel loro sapore di affetti e persone sempre vive, di momenti diluiti nel corpo di una vita, di epifanie ancora aperte dopo il loro accadere, sono ritagli di un sostrato interiore, riemergente in versi a dare figura a uno ieri e all’oggi. Vissuto ed esistente si compenetrano, essendosi mescolati, a dare il senso di un vivere con tutti i suoi inciampi e le perdite e le assenze e le vanzature.

Anzi le presenze perché il non più, invece che raggelare, rende pieni i giorni e il quotidiano andare; perché le erbe (metaforiche, in Nzalate ammiscke), scoperte da piccolo nei campi della sua terra garganica, nutrono ancora; la persona amata (moglie, figlio, nipote, amico, vicino di casa ecc.) si tende ancora al fianco; perché una luce qualsivoglia di intelligenza critica è ancora chiara e tesa, anche in ironia (le coppe sderlucente / le teste calve), sulle cose e gli avvenimenti e sul giro del vento generazionale tornante su sé stesso (Fortè).

Organizzatore di eventi culturali, di premi di poesia, di ricerche sui dialetti e recuperi dialettali di vari luoghi per far restare identità e particolarità sottratti all’omologazione, Vincenzo Luciani continua la strada di poeta sui generis e arricchisce così la sua dinamica umana con la poesia. Trattiene così, in sintesi e in canto narrativo, il raggio (di luce) di sensazioni ed emozioni dispiegando la spiga fruttifera in un filo di parole: “Sbriciolata e dispersa/nel tratturo / ho una spiga: / in bocca il sapore / del grano.” (Il Galluccio).

Recensione
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