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Splendono mille timide stelle e lune antrdpomorfiche in queste liriche dalla grazia/evanescente ma dal ritmo ben marcato, con venti leggeri e cortesi, con qualche malinconica folata ché s'intrufola tra boschi odorosi e tra sbocciar di fiori sotto l'azzurro del cielo... Dentro le pagine di questo estroso libro, vive un mondo variopinto e corposo, nel quale par che vi circolino echi shakesperiani, che danno valore nuovo e robusto a questa bellissima Raccolta poetica dove s'intravedono mitiche proiezioni di fascinose immagini classiche e reali insieme, dove è evidente una inclinazione a vagare per viali sfiorati da una sottile nebbia di malinconia che però non intristisce i vari panorami descritti dall'autrice (anche se sono magari viali cosparsi da foglie morte...), perché la poetessa, come per magia, tutto impreziosisce con la lunga collana dei suoi ricordi, di lontane reminiscenze...

Per Lilia Slomp Ferrari, tutto è fonte d'ispirazione e, leggendo queste toccanti poesie che si susseguono quasi con uno slancio frenetico, descrivendo, per ogni singola luna asserragliata nella sua ombra misteriosa, versi che ad essa si addicono, sino ad arrivare alla Nona luna, quella che raccoglie le espressioni più belle e più toccanti, quella che attraverso il dire dolcemente addolorato dell'autrice, dice anche il suo dolore e il dolore delle precedenti lune, tutte tremanti, tutte timorose di ritrovarsi in un angoscioso stato d'agonia, sovrastato dal terrore che il vento possa effettuare una paurosa rivoluzione nell'area silenziosa del cielo... Potrebbe essere l'idea di un cataclisma a far urlare tutte le voci terrestri, marine e celesti, ma Lilia non vuole sentire il pianto delle Lune e quindi, impone alla sua notevole fantasia, di cambiare rotta. Ed è lei per prima che emette lunghi ed energici sospiri che tornano a ridar vigore alla vita dell'uomo, alla vita della terra tutta!

Riprende così a diffondersi, in cielo e in terra, la sinfonia divina, cioè la Voce di Dio! Forse l'intensa ed umile preghiera di chi scrive parole usando l'inchiostro dell'anima, l'amore di altre anime gentili che sanno usare la loro tenera pietà, spesso hanno la forza di scavalcare difficili orizzonti ed arrivano anche ad aprire spiragli di luce fra un ammasso di tenebre eterne...

Credo quindi di poter dire, senza troppo peccare di presunzione, che se nel mondo, pur vivendo in uno stato di babelica confusione, di terribili timori per un futuro che non dà nessuna garanzia di "esserci domani", un mondo massacrato dall'incomprensione fra gli uomini, della follia degli uomini, della corrosiva voglia di potenza che essi hanno, c'è ancora un insieme di elementi positivi che può salvare l'universo, risparmiandogli di andare in pezzi, di sparire nel grande ed oscuro "Nulla" dal quale Dio l'ha tolto... Ma prendendo esempio dalle piccole cose, anche da poesie come queste della Slomp, possiamo cominciare ad allontanare i dubbi più neri, possiamo risorgere dalle nostre cadute, possiamo ricompattare la nostra Fede nella raccolta intelligente dei nostri piccoli pregi e farne chiavi d'oro per continuare ad aprire tutte le porte ancora chiuse del nostro "sapere" inconscio e misterioso.

L'unione e la forza dei poeti può far miracoli, perché la loro voce sensibile e potente, può estendersi ed ampliarsi tanto, sino a raggiungere qualsiasi luogo, portando ovunque la grazia del sentimento, la carica della passione per arricchire la musica racchiusa nelle parole dei poeti e ampliarla, renderla possente con l'armonia dei suoi suoni, per divenire più efficace, più recepibile e fonderla con un senso di misticismo teosofico, come l'esotismo sognante di tante antiche leggende.

Con All'ombra delle nove lune, Lilia Slomp Ferrari, poetessa trentina, ci ha provato. E, come "critico", non posso far altro che apprezzare, incondizionatamente, questo suo ottimo lavoro, congratulandomi con lei e consigliare, alla massa dei giovani che si affacciano alla vita poetica, di scegliere vie giuste e sicure, quando dovranno fare delle scelte...

Dopo di che chiudo con un consiglio vero: "Giovani, non trastullatevi con inutili ed insulsi messaggini! Riprendete in mano la penna e ritornate a scrivere!!!".

Recensione
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