Servizi
Contatti

Eventi


Alcune note veloci in ultima di copertina, avvertono i lettori di questo libro, che il romanzo Coppie, è aperto a tutte le soluzioni e dicono anche che ciò che è certo è il fatto che tra i protagonisti non c’è spazio per compromessi.

Avvertenze simili, inducono subito a fare tante congetture. Ed in questo modo, l’adrenalina sale, perché sale la curiosità. Ed un romanzo che ha tutte le caratteristiche del “giallo”, si sa bene che riserva sempre delle strane sorprese! Spesso simili ad una notte oscura riversata nelle profondità dell’anima… Ma a poco a poco, pagina dopo pagina, l’arguzia e la bravura dell’autore, squarcia le tenebre preparandosi, con studiata abilità, a concedere una soluzione consolatoria per il lettore, dopo però aver lasciato – incombente sul fondo della storia – tutto l’ingranaggio dell’intricato labirinto in cui vivono i personaggi. Le “coppie” sono tre ed hanno molto in comune fra loro. Ma la figura che spicca maggiormente, è Malcolm Munch, un nome noto, che subito riporta alla memoria, il pittore norvegese Edvard Munch ed il suo famoso quadro: “Il grido”. Non è mia intenzione svelarvi l’intreccio del romanzo, perché non è questo il mio compito. Posso solo dire che le tematiche che via via si svolgono in queste pagine sono subdole e si snodano in uno stile tutto personale. L’esigenza di narrare questa storia di "coppie", dà all’autore Schiavi una carica che lo impegna moltissimo a tener nascosto quanto non si deve scoprire, chiuso com’è fra le pieghe del romanzo. Enzo Schiavi – sicuramente – vuole che sia proprio il lettore, lungo l’arco della lettura, a penetrare nell’itinerario tracciato all’inizio del viaggio dentro questa avventura, dove la fantasia dell’autore, conduce a strane esplorazioni del proprio intimo “Io”. E, leggendo leggendo, è come accedere entro lagune, spesso inviolate, dell’inconscio. E non stupisca il lettore questo mio accennare all’inconscio! Perché è chiaro che non è necessario un mio intervento per far di "coppie", una edizione più interessante e maggiormente coinvolgente… L’intero libro va benissimo così com’è!

Io sono qui, solo per render maggiormente chiara la complessa personalità di questo poliedrico uomo che sa muoversi in ogni campo letterario con gran disinvoltura e consapevolezza. Perché in lui, tutti i suoi stati emozionali sono reali e profondamente vissuti. Ma nell’insieme, c’è in lui anche una Linea d’Ombra che fa produrre al suo cervello, simile ad un vulcano in continua eruzione, una quantità di magma che, scivolando come fuoco vivo dentro di lui, crea all’anima ampie scottature, procurandogli inevitabili sofferenze. Ed è proprio nel nome di Munch, nel “grido” che esce dal suo quadro come fosse un urlo vero, lanciato nello spazio e rimbombante nell’atmosfera psicologica dello scrittore, che sta racchiuso il mistero reale delle creazioni letterarie dello scrittore! E affermo questo, perché è rilevabile in tutte le sue opere, anche quelle poetiche, l’importanza del “grido”. Forse perché per l’autore, esso rappresenta un valido segno di liberazione, l’annullamento di una ossessione che lo angoscia e lo opprime…

Ed Enzo Schiavi esprime tutto questo attraverso i suoi scritti, soprattutto con le sue bellissime poesie, fortemente toccanti, versi che escono dall’anima per parlare all’anima…

E, certa di non sbagliare, credo di poter anche dire che la lettura di questo romanzo non sarà deludente, perché lo scrittore lo ha tenuto sotto stretto controllo, mischiando – idealmente – l’inchiostro col suo sangue e unendo alle parole il suo cuore, i suoi pensieri, le sue emozioni, dando ad ogni personaggio un pezzo di se stesso, facendoli così diventare complici dell’intimo e segreto “grido”, perché anch’essi prendono origine da questa stranezza incastrata in un angolo del subconscio, quello particolare, quello che porta il peso non indifferente che hanno le ombre, pur essendo impalpabili ed invisibili, ben celate nella mente, in un angolo dove nessun occhio indiscreto è in grado di guardare, tanto è esiguo lo spazio in cui risiedono. La mente effettua una continua esplorazione e da questa spontanea e continua ricerca nascono le interessanti e originali opere dell’autore Schiavi. Sbucano così, senza preventivo avvertimento, facendo un difficile percorso attraverso oscuri cunicoli, dove forse manca l’aria e la luce, ma che alla fine, al di là di tante misteriose e minuscole grotte faticosamente attraversate, ecco che la lucida mente del poeta-scrittore trova l’imboccatura giusta per uscire allo scoperto, cioè trovando la soluzione ideale per dar vita a personaggi originali, come lo sono le tre coppie, protagonisti di questo libro.

Recensione
Literary © 1997-2023 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza