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Il titolo Glass bits (Schegge di vetro), è di per sé significativo e il livello delle poesie contenute molto elevato. Ed omogeneo. Rappresentano, queste poesie, il mito tradizionale col moderno. Un moderno che emerge dal calderone per la forma così personale dello stile del poeta Montalto che, come un gioco, continua a profondere in ogni sua opera e che fa da sponda ad ogni lirica. Poesie impeccabili, dinamiche, trascinanti.

Pasquale Montalto è un poeta ideale. Egli sa ben rigorosamente governare ogni immagine e non cedere a debolezze. Schegge di vetro, una raccolta di liriche molto decorative, ricche di stati emozionali. In esse irrompono immagini mobili come porte che si aprono e si chiudono e queste visioni appartengono a momenti specifici e corrispondono alle luci e alle ombre dell'anima. Poesie dense di spiritualità, con mutamenti improvvisi di pensiero.

Osservatore meticoloso della realtà quotidiana, Montalto descrive cose vere di uomini veri e il tutto si snoda sicuro, con leggerezza di spirito e battute sfaccettate come diamanti, ma senza dorate illusioni, creando però sempre nuove sensibilità. Pagine belle, dettate da un groviglio di sentimenti, i più disparati, talvolta straziati di pietà per questa lotta incessantedel vivere e questo serbare nella memoria tracce di sangue vivo per la sentita partecipazione ai mali del mondo, per i ricordi di sogni dolcissimi e spesso insepolti.

Il poeta Montalto lancia, con queste sue ultime poesie, una promessa e una speranza, senza scompaginare le misure tradizionali. Innegabile la sua bravura che rappresenta, con vera maestria, situazioni di vita, liberandole dalla patina del tempo con la sua flessibilità, col suo scatto, col suo mediterraneo calore. E la poesia diventa discorso, colloquio. Questa è una delle sue principali conquiste. Un valore individuale destinato a prevalere.

Una geniale collaborazione che nasce come musica intinta nelle sue note più intime e che si erge come una rupe, senza però gettare ombre sulle gioie del vivere, ma venando il tutto di nostalgia e, talvolta, di lieve malinconia. Immagini di sequenze colme di colore, vive.

Titolo più che significativo, dunque, pieno di senso. Una poesia pastosa, abbagliante per la sua moralità, che non rifiuta il fardello della tenerezza e della dolcezza, anche se non propriamente romantica, ma non demitizzante la poesia classica e non sostituendosi ad ambiguità. Cinquantotto liriche sapientemente raccolte in un libro edito da Giuseppe Laterza e la cui lettura suggerisce il più vivo consenso.

A me, suggerisce anche l'immagine di un riversamento, che è come dire il travaso di un liquido da un contenitore ad un altro di forma e di materiale diverso, dove questo liquido, entrando in contatto con altre sostanze, acquista un aspetto e una luminescenza particolare.

Il liquido del contenitore per così dire di partenza — in questo caso il cuore del poeta — è la realtà della nostra esperienza quotidiana, quale può essere vissuta da un qualsiasi individuo: pensiamo agli affetti, le amicizie, gli amori, l'infanzia, i ricordi, le paure, i sogni, le estasi, i viaggi, le gioie, le sofferenze, il mondo...

Sì, Schegge di vetro, è tutto uno spargere, traboccare, riversare di mille sensazioni contenute nel cuore del poeta e passate poi nel contenitore parola scritta, dove il Montalto travasa il meglio del proprio lo. E tutto il suo dire vuoi proprio rappresentare questa realtà avvolta nella ripetività di cui è prigioniera, perché egli non vuole obliterale il suo senso. Problema di ogni poeta, infatti, è di liberare ogni cosa dalle catene, affinché ognuno possa percorrere, in libertà, le proprie vie. Il poeta Montalto se ne rende ben conto ed ha delle reazioni sicure.

Un libro di poesie attuale. Liriche molto varie, per cui è naturale metterle insieme, così come insieme può stare la pietà, la malinconia, la tenerezza o la pura fatalità della vita umana... E tutte le altre cose ancora, con il non rifiutato fardello di tutti i rimanenti sentimenti. Da solo il titolo chiarisce il contenuto, perché Pasquale Montalto in queste sue liriche si fa cronista di storie esistenziali dell'uomo. Ma sorprende anche, quell'inatteso, impalpabile filo di religiosità sotteso e culturalmente cristiano che lega insiemequeste poesie. E tutto è portato avanti con intelligente ritmo, esattezza, misura. Perché Montalto sa intrattenere il lettore!

L'esito di questa raccolta poetica, è quello di un libro realizzato in piena consapevolezza e col piacere sincero di realizzarlo, lasciando in chi legge, la gradevole sensazione di attiva partecipazione all'intimo mondo dell'autore, un mondo velato da uno stato lieve di malinconia. Egli, con ammiccante garbo, sa offrire il suo componimento creativo in una panoramica varia, agile, interessante, coinvolgente.

Singolari frammenti. E da questi frammenti, ecco le Schegge di Vetro.

Recensione
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