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Con Il tempo e le idee, il poeta veneziano Gaetano Forno; aggiunge un ulteriore petalo al fiore della sua poesia. Poliedrica personalità di uomo votato con passione all'attività letteraria, un uomo dai tanti pensieri e buon conoscitore di quel complicato mistero che è l'essere. Dalla sua penna, escono opere che sono sempre lo specchio del suo stile e questo suo ultimo libro, riafferma senza ombra di dubbio, il suo perfetto agio nell'aggirarsi nell'ambito variabile di tematiche diverse, ricche di sfaccettature, dove in alcune si possono trovare riflessi di luce e velature d'ombre, nelle quali, parole un po' amare si rincorrono, così come si rincorrono sempre in una mescolanza ben dosata, le note di una poesia corposa ed incisiva, soffusa di rimpianti e di aspettative deluse.

Abile nella esposizione di certe realtà che sono comuni alla maggioranza degli uomini (quali possono essere i problemi relativi al sesso). In questo caso, la parola prende molte coloriture, diventa una scelta quasi irresistibile, perché parlandone, egli può spaziare nella vastità di tutte le cose, positive e negative che gli vivono "dentro", che spesso lo angustiano, lo fanno soffrire, sollecitando la sua ironia soffusa di un leggero rancore soprattutto per le "Dee"!

Attinge la poesia dalla vita reale, perché a questa vita egli è legato e da questa vita tre le sue gioie e le sue delusioni, le preoccupazioni, fors'anche dolorose, dolori che sono la massa di nuvole nere, sempre in agguato in un angolo del nostro cielo, pronte a rovesciare il loro liquido livore sugli esseri umani, sui luoghi, sulle cose, sulla natura tutta. E il poeta Forno, con lucida coscienza delle sue possibilità espressive, sa come offrire i suoi testi e come usare il sistema per renderli coinvolgenti.

Così che riesce a passare attraverso le maglie di un discorso diverso dall'altro, senza nessuna difficoltà (ma mi stupisce il fatto che alcune sue poesie, sembrano scritte da una donna, tanto rispecchiano, chiaramente, la realtà vergognosa di giovanissime prostitute!), ma con l'accortezza di separare con due titoli diversi i due gruppi di liriche apparentemente distanti fra loro è un modo di esprimere la seconda parte del libro, con una manovra tendente ad un salto non scevro di un pizzico d'enigma, perché in questo modo, supera alcuni limiti per approdare in un terreno terribilmente accidentato e difficile, perché oggi, non essendoci più nè regole, nè freni, nè leggi e nemmeno i tabù del passato, qualsiasi argomento scabroso può essere trattato alla luce del sole, senza camuffamenti, ma nella sua cruda e drammatica realtà senza veli.

Certo, un dire così chiaro ha il merito di essere capito da tutti, ma nella gran massa di tanti competenti in materia, può esserci ancora chi, pur conoscendo lo schifo di questa incivile realtà, resta ancora scioccato, quando l'argomento si presenta con immagini e parole che tendono solo a sollecitare pietà, ma anche un profondo disgusto, per la crudezza di un discorso effettuato con un linguaggio che avrebbe potuto essere... più pietosamente velato e quindi espresso in altro modo, pur lasciando intatta la scottante tematica... Ma naturalmente, quanto dico, è solo una mia opinione che non può, in nessun modo, intaccare la validità poetica di Gaetano Forno!

E dico anche, che mi hanno profondamente colpito i versi relativi alla poesia "Prima di me" (p.35), quelli che dicono: "Vorrei avere una donna | di cui essere | il primo pensiero". Di queste parole, io ho colto tutto il freddo dolore di un uomo per un suo sogno morto ancor prima di stagliarsi all'orizzonte. Ed in questo, sento di essere più vicina a lui, perché lo comprendo meglio. Forse perché, seppure in una forma e situazione diversa io, tanti anni fa, dissi a me stessa: "M'innamorerò solo se sarò capace di catturare un uomo disposto a tenermi, per tutta la vita, in cima ai suoi pensieri!".

Per mia fortuna, quest'uomo l'ho trovato e l'ho scelto, amandolo come un Dio, perché lui amava me come fossi una Dea! E ho vissuto con l'uomo dei miei sogni rispettando, gioiosamente, le leggi divine, amandolo in modo superlativo e non solo sino a che morte ci ha separato! Lui, adesso, è "Altrove", ma il mio sentimento è sempre lo stesso, come quando, per la prima volta, gli dissi la parola magica: "Ti amo!". Perché il vero Amore, è un sentimento che forse sta al di là dei cieli, è un elemento esistenziale meraviglioso!

E avendo captato nelle liriche del poeta Forno, molte note che non sono certo dispensatrici di felicità, auguro all'autore, non solo il meritato successo per quanto scrive ma, soprattutto, di ritrovarsi accanto una donna che possa essere completamente e solamente sua, una donna che lo tenga, per sempre, "in cima ai suoi pensieri!".

Recensione
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