Servizi
Contatti

Eventi


Un piccolo libro, questo, che contiene solo due racconti. Attrae e coinvolge il timbro "giallo" di queste storie che si snodano non in forma diaristica, ma come una specie di "cronaca" che esplode sotto i colpi d'innumerevoli sensazioni che, all'mprovviso s'intrecciano, creando situazioni dove è logico ed immancabile che s'intrufoli il mistero.

Infatti, la scrittrice gioca molto con l'engma misterioso racchiuso in questi suoi due originali racconti! Perché ella sa bene quanto essi siano tanto fascinosi, da tenere il lettore col fiato sospeso...

Ma per come li interpreto io – malgrado qualche vago accenno fatto nella presentazione, alla possibilità che le due storie abbiano qualcosa in comune, per cui l'una sta dentro l'altra e viceversa – penso invece che non abbiano nessun rapporto tra loro, perché una "storia" si riferisce alla misteriosa scomparsa di una ragazza di cui non se ne sa più nulla e le ricerche si esauriscono e cessano subito dopo una strana telefonata di Giulia, che prega tutti d'interrompere le ricerche, perché lei sta bene, se n'è andata di sua spontanea volontà e desidera essere lasciata in pace. Assicura che non le è successo niente di male, ma vuole essere dimenticata.

In realtà, il motivo per cui scompare così, non è spiegato dall'autrice e quindi sembrerebbe assurdo fare delle supposizioni senza avere in mano validi elementi.

Chiuso dunque il cerchio intorno al racconto della scomparsa di Giulia, ecco che nel minuscolo volumetto si "apre" il secondo racconto "Alla fontana fiorita", anch'esso avvolto in forme di assoluto mistero.

Qualche lettore, in due situazioni così intricate, potrebbe anche essere tentato di pensare che, chissà per quale arcano motivo, le due storie potrebbero avere un nesso tra loro... Confesso che l'ho pensato anch'io... Poi, mi son detta che, per far "combaciare" due storie tanto diverse e addirittura farle entrare l'una nell'altra, si avrebbero dovuto scrivere più pagine, perché i racconti andavano ampliati. E questo per dimostrare e spiegare, in che modo poteva accadere che la storia di Giulia scomparsa, potesse inserirsi ed essere racchiusa nel fitto mistero della Fontana Fiorita e che quello della Fontana Fiorita, potesse avere attinenza con l'inspiegabile scomparsa di Giulia.

Ma secondo l'evoluzione quasi sismica della mia mente, se le cose stavano così, occorreva anche un cervello tanto "pazzo" da ideare un gioco fantasioso ancor più pazzo, molto complesso e oscuro. Un lavoro che avrebbe richiesto tempo ed una concentrazione fuori dal comune, per mettere in atto altre situazioni ancora più ingarbugliate, ancora più segrete e misteriose, per potersi interamente immergersi nel favoloso mare della più folle irrealtà...

Qualcosa di decisamente difficile! (Ma non impossibile, aggiungo io!).Ma dovendo io semplicemente giudicare l'opera dell'amica scrittrice, lascio da parte tutte le fantasiose probabilità e mi limito a constatare l'ottimo svolgimento di questa narrativa e la innegabile bravura di Mara, che ha saputo destreggiarsi con abilità invidiabile in questi due racconti pieni di "suspense", che si fanno leggere con piacere e con attenta partecipazione.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza