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Se molti possono essere convinti che scrivere una fiaba sia più semplice e facile della compilazione di una Poesia, di un Saggio, di un articolo giornalistico o di un racconto per adulti, sono completamente fuori dalla realtà, perché in effetti, occorrono tanti fattori (tutti positivi) per poter confezionare una fiaba che sia veramente tale, cioè che abbia tutte le carte in regola per poter essere sottoposta alla lettura dei ragazzi. Perché bisogna tener conto che le fiabe nascono dalla magia del pensiero infantile e solo se chi le scrive comprende questa primaria importanza, sa che con le fiabe si possono aiutare i bambini a superare i loro piccoli e grandi drammi, perché il pubblico dei ragazzi è particolare e la prima cosa che l'autore deve valutare, è quella di tener conto di moltissimi elementi.

Ed il libro che ho appena finito di leggere, La luna e gli spazzacamini, conta una raccolta di dieci interessantissime fiabe, scritte da Roberta Degl'Innocenti, un'autrice che abbina alla sua bravura di narratrice, anche quella di ottima poetessa. E possedere un cuore poetico non può che darle una marcia in più, che acuisce la sua sensibilità! E la prova evidente di quanto ciò che dico è vero, lo dimostra, ampiamente, questo bellissimo volume, splendidamente corredato da altrettanti bellissimi ed originali disegni che danno una dose maggiore di vitalità alle parole della narratrice. Le illustrazioni favolose, sono di Andrea Gelici. E solo a guardare la magnifica veste tipografica, ha un effetto fascinoso, sicuramente capace di attrarre e coinvolgere la fantasia sfrenata dei ragazzi.

Roberta, in questa occasione, ha dimostrato di saper ben valutare la scelta delle tematiche ed è riuscita a trovare il giusto sistema non solo per inventarle, le fiabe ma, soprattutto, per saperle sapientemente raccontare. Perché favole e fiabe, sono un importante momento d'incontro fra due mondi diversi: quello dei ragazzi e quello degli adulti. E quest'incontro,' nella mente dei ragazzi, deve restare indelebile, lucido, sempre capace di far sognare, un momento magico, bello e divertente allo stesso tempo.

Il libro dell'autrice Roberta Degl'Innocenti, racconta fiabe che, sicuramente, riscuoteranno successo. E questo perché lei stessa, si è immedesimata nei suoi racconti, si è immersa in un mondo fantastico ed irreale per riprovare ' sensazioni dimenticate nel lento trascorrere del tempo, ma sempre vive nel cuore e nella mente, forse perché scrivere o leggere favole, è sempre un modo fiabesco di continuare a sognare, pur tenendo i piedi piantati sulla terra e vivendo in un mondo che, purtroppo, diventa sempre più arido, sempre più povero d'immagini cristalline, che toccano la sensibilità, esenti dalle mille reali velature di moderno veleno...

E finché le fiabe, le favole e i sogni esisteranno, finché ci saranno maghi buoni e tenere Fatine, cioè uomini e donne in grado di creare mondi puliti e fantasiosi che scriveranno favole e fiabe ed esisterà un popolo giovane disposto a leggerle, a capirle, a volerle, per arricchire la propria vita interiore e per meglio comprendere i lati positivi del mondo e quelli distruttivi che vogliono trascinare questo mondo nella rovina, possiamo ancora alzare lo sguardo verso il Cielo e sperare che, per il futuro dell'universo, non si prepari la "fine", ma una continuità serena, che abbia molta attinenza con le favole che, Roberta, sa così bene raccontare.

E noi tutti, questa grande speranza la rimettiamo non soltanto nella bontà di Dio, ma anche nella buona volontà di quell'esercito glorioso di poeti e scrittori che, con le loro armi fatte di penne, di fogli, di parole, di tenerezze e d'amore, sanno ancora vedere l'universo non come un ricettacolo di belve feroci, ma come una pacifica oasi fiorita. O, meglio ancora, come un "girone" luminoso e speciale, dello già splendido Paradiso Dantesco!

Recensione
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