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Ormai sono diversi anni che leggo tutto quello che scrive dal suo cervello, dal suo cuore e dalla sua penna... Eppure confesso che ogni volta che mi sottopone un suo lavoro, Olga Tamanini mi sorprende sempre, perché in ogni scritto che le matura "dentro", lungo lo scorrere del tempo, ella acquista sempre più una forza particolare, trascinante, coinvolgente., tale da trasmettere al lettore le sue emozioni.

Lungo l'arco degli anni la sua innata sensibilità si è affilata, si è ammantata di un calore particolare che ella poi distribuisce equamente in ogni sua singola parola e che poi, riunite, compongono le sue belle poesie in italiano e in dialetto, nei suoi racconti per i ragazzi e in tutto il resto dei suoi sempre belli ed umanissimi scritti.

Ed oggi ci presenta La scatola dei ricordi. In questo volumetto, sempre ben curato dal nostro comune amico Eugenio Rebecchi, Olga ha riversato sprazzi della sua giovane vita, ricordi che le sono rimasti stampati nell'anima, facendole sentire – impellente – il bisogno di dare loro vita, riportandoli alla ribalta della vita odierna, perché, come ella stessa dice nella sua nota introduttiva, scrivendo questi ricordi di un'epoca ormai lontana ella ha voluto far conoscere alle persone che le sono care, alcune parti sconosciute della sua spensierata adolescenza.

E lo ha fatto con una tale semplicità che, tutti coloro che giovani non sono più ed appartengono al passato (come me!), non possono fare a meno di ritrovare alcune corrispondenze con la propria vita, con il rimpianto della giovinezza fuggita via con la velocità di un lampo lasciando nell'anima molti frammenti di immancabile malinconia. E affermo questo, perché io stessa avevo la passione per tante cose, come quella di giocare a bocce, soprattutto durante le vacanze che, regolarmente, trascorrevo nella bella e grande casa dei miei nonni a Borgosesia. Io adoravo quella casa, quel giardino meraviglioso e ben curato da due vecchi giardinieri ai quali volevo un gran bene. Due esperti giocatori di bocce, come mio nonno. Ma ero brava anch'io e mi difendevo bene, come sicuramente faceva anche Olga!

Leggere La scatola dei ricordi di Olga ha avuto il potere di farmi tornare bambina! Certo mi ha anche commosso profondamente, perché Olga ha descritto i suoi ricordi mettendoci dentro la sua anima. E sono certa che anche quelli che prenderanno fra le mani questo libro affronteranno la lettura con gli stessi sentimenti dell'autrice.

Perché Olga sa sempre – coi suoi dire – toccare le corde dell'umano spirito, sempre avido di racconti semplici, teneri, dolcissimi, puliti e toccanti, come sono gli elementi chiusi in queste pagine e che la sensibilità di Olga Tamanini ha messo in circolazione in concomitanza con la S. Pasqua, perché anche i ricordi lontani potessero colorarsi di rosa e avere anch'essi una loro gioisa resurrezione!

Recensione
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