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Uno splendido ed interessante volume dove e racchiusa "un'infilata" di tantissimi versi, preceduti da una particolare "prefazione" stilata dallo stesso autore, come prologo. Il linguaggio è elevato, vibrante, reale ed immaginifico insieme, risonanze, ondulazioni e vastità infinite, come il mare. E qui, in questo bel libro intrecciato di versi di ottima fattura e di vari "pezzi" saggistici veramente notevoli, che ruotano intorno all'esistenza reale dell'autore, il mare c'è ed è il mare immenso dell'anima che, sempre presente, si dona in tutte le sue complesse e molteplici sfaccettature; un mare d'anima che ha una profondità tale da evolvere in mille influssi della vita, divulgandola poi in perfetta simbiosi con quella che è la sua professione: importante, delicata, profondamente umana, quale è, appunto, quella che svolge nel campo dello studio dei fenomeni elettrici del cuore. Infatti Mario Vassalle, "ricercatore", e professore di Fisiologia e Farmacologia alla "State University of New York" a New York, dove risiede con la famiglia.

Egli ha al suo attivo moltissime pubblicazioni relative all'elettrofisica cardiaca. Ma la lunga serie che via via si snoda sulle pagine del volume Non sempre, alla fine fa anche da epilogo ad un linguaggio tecnico. Ma il complesso dei saggi relativi alla ricerca medica, ben ordinati in una ventina di pagine, sono oculatamente inseriti alla poetica, proprio per spiegare quella particolare realtà che può esistere in una parte della mente dell'uomo, sensibile alla creatività poetica e contemporaneamente legata ad un'altra parte della stessa mente, ma rivolta all'immaginazione e alla creatività che non solo col cervello ha a che fare, ma anche con la fisicità dell'uomo.

E quando questa realtà amalgama in sé validi ed importanti pensieri di "ricerca" in aree non poetiche, facendoli poi sfociare ed affluire nel cerchio di un solo mondo, dove la "poesia" è anch'essa frutto di sensibilità e creatività, ecco che si arriva ad avere un libro di poesie dove la poeticità dei versi assume significati particolari, più corposi, più duttili, più agevoli alla comprensione.

Ed infatti, tra la passione poetica e l'amore per la propria professione, nell'intimo universo dell'autore Vassalle, esiste un "feeling" fortissimo, di cui non si può ignorare l'intensità. Con un'anima speciale e con una mente altrettanto speciale, il "poeta-medico ricercatore" crea una lunga serie di poesie che sono una vera e propria conciliazione tra la sofferenza fisica e la sofferenza spirituale che però, alla fine, fusi in un'unica mescolanza, diventano un autentico stimolo per il superamento di molte carenze esistenziali.

Notevole l'impegno del poeta, che con scorci ben centrati di un'emotività fuori dal comune e forte di un raro valore tematico, crea un'oscillazione cromatica molto avvincente tra due quadri diversi, così che la sua "poesia" si presenta ricca di tensioni, che si gonfiano e si assottigliano sino all'approdo del silenzio, comunque ricco anch'esso di fertilità immaginativa e spesso contrapposta alla povertà delle umane esperienze, per cui il suo tono, qua e là, si fa sommesso, quasi metafisico, raccolto in piccole, grandi verità nell'enigma dell'esistenza.

La sua intima luce emana fibrillazioni tali da far sembrare ogni cosa fuori del tempo... Ma non è così, perché invece essa è sottesa al sentimento, alla spiritualità, all'intelligenza. E l'emotività viene sottolineata entro massa dei sogni e convivere tra lo sfolgorio di luci e valaghe d'ombre, provando gli stessi brividi, le stesse emozioni, mentre nel silenzio si dipana il mistero della vita... Una ginnastica mentale e spirituale, proprio per schiudere le porte blindate dell'anima che, purtroppo, molto spesso, l'uomo dimentica di possedere.

Recensione
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