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Ninnj Di Stefano Busà, poetessa, giornalista, critico, saggista, fa il suo ingresso trionfale a Melbourne con il suo straordinario libro che è tutto un programma d’amore e di fede.

Una cascata zampillante si riversa come fiume in piena sulle pagine benedette di questo splendido libro, che affettuosamente ci prende per mano e ci conduce alla serenità dell’anima. Versi travolgenti, che cantano il supplizio del nostro Redentore con tutto l’amore che la Nostra Autrice sente dentro di sé e che fa rivivere con profonda emozione e infinita dolcezza in questi strazianti palpiti che sono tutta una preghiera:

“Hai soffiato alle sorgenti le acque | della natività, hai battezzato gli storpi, | consolato gli afflitti, | liberato Lazzaro | dalle sue bende infeste. Ti sei fatto salvezza, incenso, | necessario al riscatto della genesi." (L’ascesi e il senso. p. 58).

Ed ecco che percorriamo insieme a Ninnj la Via Crucis, e avvertiamo anche noi le spine che ci trafiggono il corpo, il dolore atroce delle lance che squarciano la carne di un Innocente, venuto al mondo solo per salvarci dal male che da sempre imperversa sulla terra.

Brividi avverte il lettore, che s’immedesima anima e corpo alla sofferenza del nostro Creatore mentre sale il Golgota, con quella pesante croce sulle spalle, fino al Calvario grondante sangue e sudore, con la morte incombente sulla realtà di un Uomo, tradito e condannato senza alcuna pietà.

Poesie sublimi, versi dettati dal profondo del cuore, di una sontuosità grandiosa, eccezionale. Una sensibilità e ricchezza d’animo che fanno della poetessa un’illustre intellettuale, in quanto le sue metafore filosofiche e le riflessioni sul tema c’insegnano a vivere meglio, c’infondono fiducia e a e rispetto verso il Soprannaturale.

L’Autrice ha saputo regalare al lettore immagini suggestive e stati d’animo colmi di magia, coinvolgendolo in un percorso doloroso nel segno della sofferenza di Cristo e dell’immenso dolore della Madre.

Un dialogare originale e avvertito per liricità e riflessione sulla vita, la passione e morte del nostro Signore, un inno alla giustizia e all’amore universale.

"Oh Dio dammi un segno, mi perdo | tra forre e pendii, precipito, | sbianco d’emozione alla Tua soglia. Dio Ti ho cercato." p. 79.

Una Cristologia mai retorica, aliena da sovrastrutture e orpelli, semplice e diretta che sa andare dritta al cuore di chi legge, ricevendo un sollievo dalle sofferenze, un conforto alle pene del mondo.

Invito i nostri amici lettori a leggere questo meraviglioso libro per trovare la pace e l’amore che abbondano sulle pagine e che la nostra Autrice regala a piene mani con la sua penna d’oro e dalla sua sensibilità suprema, con profonda e filosofica immersione in questo canto-preghiera in un afflato assoluto e perfetto.

Giovanna Li Volti Guzzardi
Presidente A:L:A:S, Melbourne

Recensione
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