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L’intensa vena poetica di Caterina Felici trova anche nell’ultima opera di poesia, Tratti d’insiemi, una più che valida ri-conferma d’uno stile e d’un linguaggio indirizzati all’osservazione della realtà umana, proprio come recita l’ultima di copertina, con una "attenzione ai tempi profondi della cita e continua ricerca del vero". In effetti, la Felici continua il suo viaggio all’interno della parola, depurandola d’ogni intromissione, d’ogni superflua aggiunta, per cui il risultato finale è quello di trovarci di fronte ad una poesia calibrata sì, ma in ogni caso sensibile a captare e definire tutto ciò che colpisce l’attenzione della poetessa.

Il libro è suddiviso in quattro sezioni, ma ognuna è complementare all’altra, nel senso che giustifica, integra, amplia, illumina o con diversità o con nuova profondità il già detto. Sulla pagina e nell’aria vibrano un’attenta selezione di percezioni e di intuizioni, di spazi nei quali il tempo è "guaritore" oppure s’invola verso"fughe dal presente", quasi a scandire il ritmo delle stagioni che trascorrono e che colpiscono la fantasia della poetessa. Ritmi e movenze che si snodano anche attraverso "contrasti", come "la luce e il buio", assenze e illusioni, mentre "il pensiero della morte" sembra sfuggire eppure preme nella vita d’ognuno di noi "tra il suo inizio e la fine". Quando il cammino si sposta nella linea di confine del mare, la tensione assume nuovi sussulti, e nuovi trasalimenti vengono a galla, e "impazienze" e "inganni", che inducono la Felici ad annotare: "Offre gioie e dolori il mare, | come la vita", ma riconosce l’immenso valore che ha il vivere stesso. "So che prezioso è l’amore | che ricevo, che do; | mi è vigore e guida | in tante scelte di vita, | permea d’alti significati | il mio vivere". Da questi versi trapela una pacatezza del vivere che rende singolare la poesia della Felici, non ingabbiata nelle maglie dello sperimentalismo vacuo, delle parole incolonnate senza senso, ma la sua visione della vita la porta a scavare negli abissi dell’animo umano, da cui trae l’humus coinvolgente della sua parola asciutta ma penetrante. E senti subito che è vera, sincera, negli accenti e nelle proposte, il che la connota e la definisce nella sua entità più solare.

Recensione
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