Servizi
Contatti

Eventi


89 Notifiche non dette

“89 Notifiche non lette”, un titolo che propone un lessico informatico, tipico dei nostri tempi, ma per parlare di un sentimento eterno: l’amore nelle sue varie forme di manifestazioni, ora sensuale e carnale, ora sublimato e quasi spirituale, ora malinconico e nostalgico ricordo, oppure sogno, esplicazione fantasiosa e serena di ciò che si vorrebbe realtà, ma di fatto non è, tuttavia in tale circostanza, l’assenza nulla toglie all’emotività, ai sentimenti che acquisiscono consistenza e vibrano nel cuore, pur nella sola presenza onirica di lei.

La psicoanalisi presenta tre modelli di donna: la femmina erotica che si lascia facilmente conquistare, la donna materna che rappresenta la fase evolutiva più avanzata della femminilità, la donna altera difficile d’avvincere. Orbene, nella silloge sono presenti tutti i suddetti modelli che di volta in volta trovano eco nel sentire e nell’esperienza del poeta.

Così lei, come una gatta, ora s’infila nel letto del poeta e sveglia i suoi sensi: t’insinui …\ …a passo felpato di gatto \ increspi la seta stesa del sonno\... e il gioco è fatto\...” (Chiamarti ladra, pag.17), ora viene immaginata “… tra le mensole di cucina, mentre indossa ”il grembiule a mandarini…” (Prego Dio, pag.19) e maternamente prepara buon cibo e pranzetti , infine diventa desiderio inappagato, donna altera difficile da conquistare, che pur avendo fatto nascere in lui “ nuove emozioni e voci, nuovi affetti e nozioni \ ….”che gli fanno comporre versi che solo lei può comprendere, tuttavia non lo corrisponde, ma il poeta comunque glieli dedica “ … con la tristezza dell’ultimo \ cantore di una tribù in tempo di moria” (Con la tristezza, pag.28).

I suddetti ultimi versi con cui si conclude la poesia, fungono anche da dedica, quasi ad evidenziare, al di là delle tipologie femminili e degli amori possibili, la condizione di amara e triste solitudine vigente nel cuore del poeta. Nell’abisso insondabile dell’anima, il grande profundum di cui parla Agostino, c’è la coesistenza di questi modelli femminili che progressivamente emergono, diventano parola e poesia; ne consegue che quest’ultima è specchio dell’anima, è esplicazione di sensazioni, sentimenti, stati d’animo, è ”notifica “ di condizioni che si vivono in modo conscio od inconscio nell’interiorità, ma non si esplicano, non si vivono e restano perciò “non letti”.

Stilisticamente è rilevabile un notevole substrato culturale che consente al poeta riferimenti lessicali ed immaginifici che tuttavia acquisiscono le significazioni nuove, che il suo sentire gli propone di liberamente espandere con una versificazione libera, ma non aliena ad adeguati accorgimenti metrici e retorici che rendono le notifiche- poesie non lette degne di attenzione e d’ interesse.

Recensione
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza