Servizi
Contatti

Eventi


Briseide – atto unico

L’animo umano è sempre uguale a se stesso, non subisce variazioni: cambiano i tempi, si evolve la civiltà e, di conseguenza, le sue modalità ed i suoi mezzi di esplicazione. Ne consegue che anche la mitologia non propone fatti surreali, fantasiosi, ma semplicemente la trasfigurazione della realtà umana e si crede che non ci siano situazioni, eventi e comportamenti attuali che non possano trovare in essa la loro matrice, la loro primigenia esemplificazione. E si può anche affermare che Maria Patrizia Allotta, autrice del dramma “Briseide”, possa sostenere come Cremete, nella commedia Il punitore di se stesso di Terenzio “Homo sum, humani nihil a me alienum puto”, perché, attraverso il dramma “ Briseide”, di fatto dimostra di conoscere a fondo l’animo umano e che niente di esso gli è estraneo, al punto da far proporre a Briseide e alla sua nutrice che costantemente vigila su di lei e il suo bimbo, stati d’animo e comportamenti che caratterizzarono nel passato l’umanità e che la caratterizzano anche oggi. Particolarmente pregnanti, significative ed attuali sono le parole pronunciate dalla protagonista contro la guerra e la violenza sulle donne: “…dalla violenza / e dalla sopraffazione/non derivano che odio, / rancore e vendetta, / …/ ferimenti, lacrime e nuovo dolore.” (pag.41)

“Crimine orrido,abusare / di chi non può difendersi / sia nell’uso quotidiano / che nello stato di guerra; / crimine permesso / che una poveretta debba /subire gli assalti dei maschi, / non opponendosi mai /al loro volere / e rimettendoci / spesso la pelle /… / sempre le prime a pagare / spesso disprezzate / e sfruttate come misere / cagne e oggetti degradanti!”(pag.37).

Quindi Briseide a causa della guerra di Troia, privata della sua famiglia, divenuta proprietà di Achille e poi di Agamennone, denuncia non solo la guerra, l’odio, il rancore che ieri e purtroppo spesso anche nell’epoca attuale, affliggono l’umanità, ma anche la violenza contro le donne che, come Briseide, , anche oggi spesso vengono considerate oggetti da possedere, usare, uccidere , come dimostrano i frequenti casi di femminicidio . Sicuramente, grazie alla rivoluzione pacifica del XX secolo, la società in cui viviamo è profondamente diversa rispetto al passato.

Le guerre sono meno frequenti, ma non mancano ed uccidono ancora, sono come malattie che periodicamente si acuiscono e a nulla servono i farmaci forieri di responsabilità, di bontà cristiana ed umanità . L’avidità, il desiderio di potere, la voglia di sottomettere e comandare, infestano l’animo umano ed ancora oggi, soprattutto nel Medio-oriente, determino distruzioni, sofferenze e morte tra i popoli. Per quanto riguarda le donne, nell’attuale contesto sociale, soprattutto nell’ occidente, esse decidono in genere la loro vita, ma molto ancora resta da fare, infatti vigono ancora una serie di difficoltà, stereotipi e violenze . La “donna-mamma e la “donna- casalinga”continuano ad essere ruoli imposti in alcune famiglie, dove il maschio aspetta solo di essere servito, ma è soprattutto lo stereotipo della “donna-corpo” che imperversa e condiziona migliaia di ragazze, rendendole talvolta anche oggetto di violenze sessuali, di inaudite gelosie che giungono talvolta all’omicidio.

La condizione femminile peggiora ulteriormente se consideriamo alcuni paesi dell’est asiatico, dove nascere donna è talvolta considerato una disgrazia. In un unico atto teatrale l’autrice riesce, attraverso il dramma vissuto da Briseide, a farci meditare e riflettere sui principali mali che da sempre hanno avvilito l’umanità,ma nello stesso tempo ci indica qul è la via della salvezza: l’Amore. “Sappiatelo, / l’odio origina altro odio / l’amore origina il bene / supremo e non ha colore, /e, soprattutto, si sappia che, / di ogni gente popolazione, / pur se diversa, / esiste un solo, unico genere, / ed è quello definito / dall’amore,..”

Ma chissà, chissà se mai accadrà che l’amore universale ci unirà…!!

Recensione
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza