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Donna del mare

L’amore da sempre è stato ispiratore di poesia, basta scorrere velocemente la letteratura italiana a partire dalla Scuola poetica siciliana, per rendersi conto come in vari modi, secondo il contesto ideologico-culturale, la poesia abbia avuto nell’amore uno dei temi fondamentali d’ispirazione e anche oggi esso è foriero di belle pagine liriche in cui la donna emerge con tutta la carica emotiva che anche con la sua avvenenza riesce a far nascere ed alimentate.

La silloge “Donna del mare” di Franco Casadei ne è esemplificazione, infatti in essa viene ripercorsa in versi un’intera storia d’amore: dalla prima sezione, quando l’amore, complice il mare, è vissuto e corrisposto nella sua pienezza sentimentale ed erotica, pur se sublimato attraverso la levità lessicale con cui vengono descritte le parti corporali della donna, alla seconda, dove l’assenza genera sofferenza, tormenti e, dopo l’addio, lei è come “… un fiore \ pressato \ dentro un libro” (L’addio, pag. 35), essendo rimasta ingabbiata nel suo cuore e nella memoria, pur priva della fragranza che la presenza sa dare, così al poeta non gli resta che chiedere alla sua donna di fargli “riposare il dolore”, come recita il titolo della terza sezione, immergendosi con il cuore e con la mente nei ricordi, nei luoghi dei loro incontri per poter rivivere “ … i colori di allora” (Coltiverò quell’ora, pag, 47) e sentirla come “… un prodigio riapparso,” avendo messo lei dentro la sua anima, “ dimora” (Sarò tua nuvola, pag, 55), sebbene non viene meno in questa proustiana ricerca del tempo perduto, la consapevolezza che ormai solo “nell’altro mondo” potrà con lei “accordare violini” (Ufficio di collocamento, pag. 59).

La donna quindi in Franco Casadei come in Eugenio Montale assume un carattere totalizzante, è un sogno di salvezza , ma a differenza del poeta genovese che astrae dalla fisicità, in Casadei la donna è descritta anche sensualmente nei particolari del suo corpo. Non solo il contenuto, ma anche lo stile, caratterizzato da limpidezza espressiva e da un ritmo modulato al sentire, rendono questa silloge particolarmente gradevole al lettore.

Recensione
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