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Il lupo cattivo e i cacciatori sbadati

L’uomo legge e racconta favole e fiabe dalla notte dei tempi, raccontare fa parte della natura umana, fa parte del nostro retaggio culturale. Però, forse è opportuno sostituire al presente “legge, racconta”, l’imperfetto “leggeva, raccontava”, perché grazie alla televisione, ai cellulari che ormai accompagnano il quotidiano della nostra vita, le fiabe vengono trasformate in cartoni animati, in films per bambini, consentendo anche di vedere oltreché sentire, dando da un lato concretezza visiva alle parole, ma, secondo me, anche sminuendo le capacità immaginifiche dei bambini che ognuno a suo modo tende ad immaginare con la fantasia ciò che le parole raccontano.

Mi ricordo quando io ero bambina e non esistevano ancora i riscaldamenti, le stufe, ma i camini che di solito nelle loro magnifiche case avevano costruiti i ricchi e, soprattutto nei piccoli paesi, i bracieri, in genere conche di rame dove si metteva la brace e che a sua volta veniva inserito in un poggiapiedi rotondo, dove si poggiavano i piedi e ci si scaldava e non solo, la sera, quando tutta la famiglia era riunita ci si sedeva intorno al poggiapiedi e i genitori, raccontavano tante belle fiabe che alimentavano la mia fantasia, i miei sogni, le mie emozioni e stati d’animo,ma non sempre questi ultimi erano belli, talvolta erano brutti, alcuni protagonisti mi mettevano paura, infatti nell’ingenuità e nella purezza che caratterizza i bimbi, io talvolta credevo nell’esistenza di streghe, lupi mannari, lupi cattivi, che talvolta ingrigivano le loro narrazioni, anche se poi, a narrazione ultimata, la mamma o il papà non mancavano di dirmi che le fiabe sono solo fantasia, che nella realtà fate, mostri, lupi cattivi non esistono.

Ed io lo ripeto anche a voi, nella realtà, in natura, esistono solo i vegetali, gli animali e gli uomini e questi ultimi se agiscono secondo i valori che Gesù ci ha insegnato, sono come fate turchine, se invece non li seguono, agiscono a volte come mostri.

Ma adesso non voglio più parlarvi dei miei ricordi infantili e voglio fare la maestra e farvi una domanda: la sapete la differenza tra le favole e le fiabe ? Le favole sono brevi hanno per protagonisti animali ed esseri inanimati che simboleggiano vizi e virtù e che proprio per questo propongono una morale, ricordiamo Esopo, (la volpe e l’uva, la cicala e la formica) Fedro nell’antica Grecia e a Roma. e, poi volendo considerare solo più recenti autori italiani ricordiamo Belli, Trilussa, e nel Novecento Calvino.

La fiaba invece ha per protagonisti esseri umani, ma anche folletti, maghi, fate ed animali, è indeterminata nel tempo e nei luoghi, è una narrazione mediamente lunga e il lieto fine è sempre presente. Chi di voi non conosce le fiabe dei fratelli Grimm, come Biancaneve, Cenerentola, Cappuccetto rosso, I tre porcellini, Il gatto con gli stivali, etc… oppure,volendo citare un autore italiano del Novecento, G. Rodari, che ha rinnovato la letteratura per l’infanzia scrivendo racconti percorsi da comicità ed ironia, dando spazio a temi della vita di oggi ed introducendo personaggi e situazioni surreali, tipo le favole: Alice casca in mare, Alice mascherina. Gli uomini di burro, Il naso che scappa, etc… Il lupo cattivo e i cacciatori sbadati, sicuramente è una favola, ne presenta tutte le caratteristiche, anche il lieto fine , infatti nonostante i cacciatori siano piuttosto sbadati, alla fine il lupo cattivo resta comunque fregato e non manca come in Rodari, un po’ di comicità ed ironia. Ma non aggiungo altro, lasciando a voi piccoli lettori, o ascoltatori, nel caso che la favola vi venga letta, la scoperta dei contenuti.

Domande:
1) Antonella, da cosa nasce l’idea di esplicare la tua creatività in una favola?
2) La favole è dedicata a Edgard, tuo figlio, penso. E’ stato il tuo immenso amore per lui a darti l’ispirazione?
3) Bambini, ci dite quali fiabe o favole conoscete?
4) Quale vi è piaciuta di più e perché?
5)Ve li racconta o legge la mamma o le avete viste in televisione o sul cellulare?
6)E voi mamme cosa ne pensate delle abitudini attuali di affidare ai mass-media il gioco ed il passatempo dei vostri bimbi?
7)Per voi è importante che ciò che vedono abbia anche una valenza educativa?

Recensione
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