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Il volto

Il volto dell’io, il volto della società, il volto della natura, il volto della morale, della religione, insomma tanti volti che nella loro univocità, esprimono pluralità di espressioni, di modi di essere che le pagine di poesia e di prosa che sono racchiuse in questo volume colgono con modalità espressive del tutto nuove rispetto a quelle abitualmente adoperate dallo scrittore , infatti in questa raccolta viene assunto un andamento narrativo anche nei versi, grazie alla prevalente posizione esterna del poeta-narratore e al discorso diretto che significa la diegesi o la descrizione.

Non solo, chi legge spesso ne trae alla fine una morale, una considerazione di carattere esistenziale-filosofico, ecologico-naturalista, socio-politica o etico-morale, anche se ciò non viene in genere esplicato in modo diretto, proprio perché il poeta in quanto narratore esterno tende ad annullarsi nel punto di vista del personaggio di cui condivide la posizione ideologica. A dimostrazione di quanto suddetto, basta prendere in considerazione solo qualche testo, ad esempio, la poesia” Il dono”: l’uomo incontra una famiglia di castori che dicono di lavorare” perché l’acqua sia sempre allo stesso\ livello, la casa non si allaghi\ e l’entrata non rimanga mai allo\ scoperto altrimenti” morirebbero. L’uomo risponde che vorrebbe “avere questa loro virtù! \ Il castoro più vecchio, allora, aprì \ la bocca e lasciò cadere una pallina \ azzurra .E’ per te. Se la mangi, \ farai come noi, e per i tuoi simili \ sarai un genio”. Il poeta attraverso la voce dei castori ci induce a riflettere sull’opportunità e la necessità di rispettare la natura che non dobbiamo considerare una realtà esterna da dominare ad ogni costo, ma come parte di noi stessi, da rispettare ed amare . La pallina azzurra è metafora di consapevolezza ecologica, virtù rara che induce a considerare geniale chi riesce a far sentire la propria voce, educando al rispetto per la nostra madre-terra.

Il lettore dunque è indotto a desumere un significato, una morale, come in una favoletta di Fedro, di cui fra l’altro in questa poesia condivide anche la presenza degli animali come protagonisti.

Le pagine di prosa, poste in genere alla fine di ogni sezione, avvalorano la tendenza narrativa che, già caratterizzante le poesie, poi emerge, imponendosi all’attenzione del lettore per lo stile semplice ,chiaro, prevalentemente paratattico.

Singolare è l’ultima sezione dell’opera che fruisce della presenza di brani biblico-evangelici, quasi a volere avvalorare l’importanza della morale cattolica che ne costituisce il tema fondamentale e che il poeta considera come fulcro intorno a cui dovrebbero girare i vari volti dell’essere per esplicare l’espressione benevola, giusta e corretta di cui necessita la convivenza tra natura e l’io, tra l’io e società e la società e la natura.

Sia concessa la struttura chiastica, se, a prescindere da ogni proposito di enfasi retorica, in tal modo meglio si riesce ad esprimere la necessità di una reciprocità del pensiero e dell’agire , al di là degli egoismi e delle indifferenze, quale presupposto garante di universale amore.

Recensione
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