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La grande illusione, il tema dell’evasione nel cinema

La grande illusione” è un testo interessante, coinvolgente, un’antologia della produzione cinematografica dal 1908 ad oggi e, in particolare, di quella che ha per soggetto, il tema dell’evasione. Anche chi non è solito guardare i film, resta invaghito e stupefatto dall’ampia escursione che Natale Luzzagni riesce ad effettuare, non solo scrivendo dei film che tale tema trattano, ma arricchendo anche il volume con un’ampia documentazione fotografica che avvalora ulteriormente il contenuto del testo.

L’argomento scelto attrae il lettore, anche quello che non è appassionato di cinema perché la parola “evadere”, filo conduttore della scelta filmica, è polisemica: può significare “scappare dalla detenzione”, ma può intendersi anche come “una sottrazione da obblighi e consuetudini o, addirittura, riferirsi ad un puro esercizio immaginifico per eludere le brutture della quotidianità”.

E chi di fatto nella vita reale, pur non essendo mai andato concretamente in prigione, non ha sentito il bisogno di evadere da ciò che si è indotti a vivere, a subire …? Teoricamente ieri come oggi il carcere dovrebbe avere una funzione rieducativa, ma di fatto genera depressione, rabbia, amarezza e, nei più audaci desiderio di evasione. I vari film presenti nell’opera offrono un’ampia documentazione delle condizioni di vita dei carcerati e delle modalità, talvolta funambolesche di fuga, nel desiderio di tornare a vivere nell’agognata libertà.

Viviamo in una società liquida, come l’ha definita il sociologo e filosofo Zygmunt Bauman, in una società priva di qualunque riferimento solido, dove sono scomparse l’ entità che garantivano al singolo individuo, la possibilità di risolvere le varie problematiche; una crisi che ha portato non solo allo scadere di ideologie e valori, ma anche, aggiungiamo, all’espandersi della povertà materiale e di conseguenza, alla tendenza ad evadere da obblighi e consuetudini, ad allontanarsi dall’onestà comportamentale.

Il carcere, pertanto, sia esso fisico o psicologico, diventa spesso per alcuni la conseguenza ineludibile del contesto in cui si vive ed opera e il desiderio di evasione, ricerca di’identità e libertà. Natale Luzzagni nel proporre al lettore questa esaustiva antologia dei film che trattano tali problematiche, attua una denuncia che manifesta ribellione alla negatività del reale e attraverso una grande illusione, anzi “la grande illusione”del cinema, ci aiuta a comprendere e capire il mondo, la società, l’uomo nel suo relazionarsi ed esserci nella realtà che lo circonda, nel suo desiderio di evasione non solo dalla pur meritata,detenzione fisica, ma anche da quella interiore che talvolta gli eventi dell’esistenza generano in noi, per poi vivere in libertà, nel sogno, nella fantasia, senza trascurare tuttavia, la possibilità di un confronto con la realtà.

Recensione
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