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Madri

Storie di madri private dei figli, storie di donne abusate perché mentalmente insane e per questo non credibili, donne sfruttate e violentate, storie di uomini che considerano le donne oggetti utili solo a servire, a soddisfare la loro sessualità e a figliare.

Tutto ciò accadeva nei manicomi ormai, per fortuna,aboliti da quarant’anni con la legge Basaglia. Per tantissimo tempo persone ritenute devianti, donne considerate inadatte al ruolo di mogli e madri in modo coatto venivano internate, dietro richiesta di chiunque segnalasse la presunta pericolosità e la biografia della poetessa Alda Merini ne è chiara espressione.

I racconti contenuti in questa raccolta propongono questi temi e ci portano indietro nel tempo, al tempo in cui chi veniva considerato nelle azioni e nel temperamento insano, veniva escluso dal vivere sociale e civile. La struttura dell’opera è molto originale perché i racconti s’inseriscono in una cornice che si può considerare affine alla cornice del Decameron di Boccaccio, infatti i vari racconti sulle storie delle mamme rinchiuse in manicomio sono effettuate da Lena che le appuntava in fogli e nascondeva nella sua borsetta rossa e poi, fuggita dal manicomio, racconterà all’uomo che suonava la fisarmonica nel giardino e adesso incontra mentre seduto sul molo, rammenda le reti.

In ogni storia emerge sempre il cuore di donne-mamme che è come “gomitolo di lana, fili spezzati, fili annodati” vivono “il ricordo del primo latte, del primo taglio,della carne recisa. Non lasciarmi mamma …. Le donne … non hanno confini,non ci sono porte chiuse, chiunque può entrare”( Magda ( La cattiva madre), pag.15).

Per concludere l’autrice attraverso questi racconti sembra volere indurre i lettori a pensare e ad agire senza discriminazioni, guardando l’altro come suo simile, a prescindere dalle sue condizioni sanitarie ed economiche , pertanto è possibile asserire che l’insegnamento cristiano è sotteso alla narrazione perché solo attraverso l’amore nel suo poliedrico manifestarsi,la vita acquista valore, consistenza e significazione.

Al di là dell’originalità della struttura e dell’insegnamento implicito nei racconti, lo stile presenta alternanza di pagine caratterizzate da chiarezza e scioltezza espressiva , a pagine che sembrano riproporre anche formalmente la presunta o reale alienazione mentale di Lena, la narratrice eterodiegetica delle drammatiche storie dei personaggi

Recensione
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