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Poesie inedite 1-2009/10

Al bimbo che nascerà

Io ti sento, amore
nell’aria fresca
che mi rimanda il mare.

Io ti vedo, amore
nel malinconico visino della mamma
nei suoi occhi azzurri che guardano
sospesi, l’ineffabile mistero
racchiuso in sé.

Io ti cullo, amore
con la fantasia del cuore.

Io ti aspetto, speranza rinnovata
come l’argentea alba
del giorno che verrà.

Dove vai?
(a Giulia)

Testarda e vanesia, priva di domani sei andata.
Anima migrante, zingara di professione
cammini nella larga strada senza direzione,
in una incessante movida di illusioni, credulità, ingenue passioni.

Mi chiedo dove vai se non hai sicura meta.
Intensi fumi annebbiano la tua coscienza
e la tua bellezza li rende ancor più densi perché mente
a chi cerca con fatica di carpire e dare un senso al tuo avvenire.

Anche se ti mostri nuda non potrai invaghire:
nessuno può soddisfare il tuo assetato ardore di felicità.
Fermati, l’astrale contemplazione di stelle e costellazioni
ti farà sentire il canto dell’orca,
respiro della terra, alito animale, originario nutrimento,
a chi con singhiozzo affannoso chiede pietà.

Sorriso

Nell’orizzonte occulto dal mistero della notte
dipingo d’oro i grigi tappeti della mente
se immagino il sorriso di marmellata
(il solito, quello che ti offro io)
che moltiplica per mille
lo scintillio dei tuoi occhi blu.

Crono-Valzer

Libri sul comodino
vita come film visto da lontano,
fantastico mondo di pifferaio
tra ricamate ombre di cristallo boemo.

Maria in cornice
nell’azzurra parete di cielo,
poi tanti mobili lisi
che sano di tempo, di stantie passioni
di amare verità alla luce del sole
retaggio di un flusso che appare e dispare.

E nell’armadio i vestiti d’occasione
impregnati di profumato sudore
che si espande tra i passi di un valzer
che nessuno ormai suona più.
– Signorina permette un valzer? –
Ed io volo: che sogni, che sogni
spenti dalla porta chiusa che nega
nel labirinto dei momenti
la circolare eternità!

Compito in classe

Riposa la mente, non penso
nell’insolito silenzio
di mille voci canore.
I banchi discosti per non copiare
la mia mente immersa in profondi
pensieri intorno ai doveri.
Il fruscio di una pagina di vocabolario
lo scorrere dell’occhio per trovare
la frase Marci Tulli Ciceronis, autore.
Ed io ora non penso
conto le antenne paraboliche
per divagare…..
Sorrisi furtivi d’ incipienti amori
allentano ogni tensione
e volano alte tante farfalle
battiti di ali,battiti di cuori
battiti di catulliana passione.

Nascita

Ansiosa sospensione
si esplicava in continue
impertinenti preghiere.

Infinita è la lentezza dell’attesa
e non traspare più la serena
gioia dei tuoi occhi blu.

Sofferenza timorosa………………
tuttavia traspare tenace
speranza, che poi vittoriosa esplode.

Incisa la carne nel sonno lieve
esce un belato, un gemito, un fiato
che leggero asciuga il pensiero.

Angelo paffuto vola
e con le ali solletica sorrisi
poi si adagia scherzoso sul tuo seno
reso gonfio da trionfo d’amore.

Dolcezza

Su non andare,
i tuoi piedi sollevano a fatica
l’ansioso domani,
né tu sei gabbiano in grado di volare .

Anche qui, tra le pareti di casa
c’è tanto cielo che alimenta rosati pensieri,
anche qui troverai gocce di cioccolata
che ti daranno dolcezza mai gustata.

A Lucina

E’marzo inoltrato
ma non sembra primavera stamattina
e con pena mi rimetto nel solito cammino

Indosso il tuo cappotto buono, di qualità
e risento il tuo odore, la tua presenza
costante e schiva .

Il tuo cappotto non è la tua eternità
è solo consistenza di odori
in questa terrestrità.

Tu mi coccoli, mi metti il fiocco…
Memoria d’olfatto.
Appena toglierò il cappotto, sparirà?

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