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D'aria e d'acqua le parole, il libro di Roberta
Degl’Innocenti è un vero e proprio omaggio alla vita e all’amore.
E’ dedicato alla madre Pierina e con la poesia “Crepuscolo di
ciglia” ne esalta il ricordo.
Le
liriche coinvolgono tutte il lettore nell’idea del sogno e dell’immaginazione,
poiché il sogno come dice l’autrice stessa è “Incantesimo sul filo del
pensiero”, ma la sua “penna fattucchiera”, l’unico oggetto che porta
sempre con sé, si tinge di mille colori: “Seduzione Verde”, come il
colore delle foglie che “parlano sai? Hanno viaggi lunghi sulle spalle e
labbra avventuriere” e poi “Favola Bruna” come il colore dei capelli
di Lia che gestisce quella casa piccina e piena di fiori.
Toccante
anche l’omaggio che Roberta rivolge a Firenze, città dove è nata, cresciuta e
tuttora vive, una città che ama profondamente e ciò lo fa trapelare, anche poco
celatamente, nella lirica “Minuetto” dove la propria città si risveglia
al mattino quando “sbadigliano gli odori …Santa Maria del Fiore è languido
torpore …S’arrende l’oro, s’incanta: il Battistero avanza”.
Continuando a sfogliare le pagine di questo libro troviamo poi delle poesie che
sono state ispirate da alcuni viaggi compiuti dall’autrice, dove non si è fatta
sfuggire l’occasione di riempire quel foglio bianco che in breve tempo è
divenuto traboccante di parole. Perché anche solo “un sasso, una spilla
perduta. Il mistero del bosco, una panchina rossa levigata dal sole” possono
essere, talvolta, segnali da seguire.
E’ così
che troviamo liriche dove si fa riferimento all’autunno di Abbadia San
Salvatore, un viaggio realizzato ad ottobre durante la festa della castagna e
dove infatti ritroviamo i colori caldi di questa stagione ed un giaciglio di
foglie secche sopra l’antico Borgo. Ed ecco che arriva il Capodanno a
Vallombrosa e poi ancora Lugano in settembre.
Ma la
gamma di colori continuano a contraddistinguere le poesie di Roberta:
“Malinconia Rosa”, “Seduzione Viola”, Cantuccio Viola”.
Il libro
si conclude con una poesia dedicata alla “Casa dove vivono gli Amori”,
una lirica struggente, malinconica, nostalgica, legata ai ricordi dell’infanzia
e dell’adolescenza che chiude una raccolta di poesie che l’autrice ha scritto
per se stessa ma che ogni lettore può fare proprie.
Roberta, con la sua tecnica personalissima, ci regala un’opera letteraria che ci
arricchisce, che ci spinge e ci stimola al pensiero, al sogno, al ricordo, alla
nostalgia, alla malinconia, ma dove, oltre alla memoria del passato, si ritrova
sempre il vigore del presente.
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Recensione |
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D’aria e d’acqua le parole
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poesia
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| Autori |
| • | Roberta Degl'Innocenti |
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Edizione:
Edizioni del Leone
Spinea 2009 |
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| Prefazione di Paolo Ruffilli - pp. 88 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.4/2009
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