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La parola poetica non è mai rappresentazione della realtà, né si antepone o pospone ad essa, piuttosto si denuncia nella formulazione dell’Altro da Sé, affermandosi nella propria differenziata cognizione. Questo registro l’abbiamo verificato ancora una volta, ed è tanto più significativo, nell’opera prima di Francesca Pellegrino dal titolo comunicativo l’Enunciato, dove i pensieri si sustanziano, enucleandosi attraverso un processo di munifica espressività. E quando succede, con la frequenza straniante  del tempo che passa, alla fine anche quello che si definisce come “in principio”, poi ci si accorge che “ci vuole talento e pazienza, ci vuole | un silenzio, scivola lento, lente le ore…non voglio più dormire | la notte, un silenzio piange. | l’inizio, la fine e la vita in mezzo”. E quando la “solitudinaRia” incalza e nell’aria vibrano memorie, ricordi di un’infanzia corta, tutto trascorre alla velocità degli ultrasuoni e infine ci si accorge che “dimentica sognavo”. La poesia allunga le sue braccia e inventa geometrie ad ogni angolo della stanza, della propria fisicità, emblema di un sogno da ripescare e con il quale camminare come fosse l’oggi. Nella pagina allora fluttuano e fanno capolino occhi amati, quando assale la paura di non farcela, di rimanere stretta nella morsa dei dubbi, eppure “Lo sapevo solo io | un segreto fragile da indovinare”, anche se non ci si  nasconde il fatto che “E’ solo una questione di spazi irrisolti”, annaspando tra mattini carichi di presagi, e riconoscendo che “non ho anime sufficienti | a pagare questo debito d’amore”. E nella testa si addensano lune, venti, cieli,nuvole, foglie, e ci si ritrova “rugiada allo specchio | che mi urla nel cuore il male muto del mondo”. Una temeraria consapevolezza del mutare delle cose e della stessa ragione degli umani, rimasti stretti nei lacci dell’indescrivibile che appartiene unicamente alla Poesia. Quella non solo da Dire ma da ri-Dire, perché viva oltre la misura del contingente.

Recensione
L’enunciato
poesia 
Autori
Francesca Pellegrino
Edizione:
Libraria Padovana Editrice / Chelsea Editions
Padova / New York 2008

pp. 16

Recensione a cura di
Angelo Lippo
Pubblicata su:
Literary nr.5/2008
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