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Un libro forte, questo del De Santi sul grande Marino Piazzolla, meglio definito, nel suo sottotitolo, come "Il romanzo della formazione negli anni anteguerra" quando egli, giunto a Parigi, nel 1931, mantenendovi la sua residenza fino al 1939, lavorava come bibliotecario alla "Dante Alighieri". E, qui, l'autore ne mette in rilievo le prime pubblicazioni in lingua francese, ricostruisce le sue amicizie più importanti, confronta la sua opera nell'ambito della produzione letteraria e poetica del tempo, con quelle emergenti dalle edizioni italiana e francese, tra 1'Ottocento e il Novecento. Del che, non a caso, i1 titolo definisce, appunto, "francesi" le sue testimonianze di quel tempo.

Rientrato in Italia, lavorò in un contesto che già teneva conto dei nostri maggiori poeti, come Rebora, Saba, Ungaretti, Montale, per cui non è da stupirsi se il suo nome non rientra tra quelli dei maggiori.

Come giustamente rileva il De Santi, "La discrezione di Piazzolla veniva imposta al nostro autore dal fatto di essere stato quasi tutta la vita a contatto con importanti personalità della nostra società letteraria, prendendo parte ad iniziative anche commendevoli e collaborando a testate di grosso rilievo..Ma, poi, di essere rimasto - o meglio di essere stato tenuto - ai margini di quella cerchia di elezione e di potere... Da cui anche l'abbarbicameto a una serie di ossessioni e manie, a un umor nero di marca polemica e surreale, a uno scontro con la realtà circostante che tuttavia si perdeva nelle mille voci di una vita letteraria ormai votata alla chiacchiera".

Senza dubbio, il lavoro in questione, fa luce su varie tipologie ed analisi già note che riguardano il Piazzolla, giustificandone gli atteggiamenti ed evidenziandone la suggestiva grandezza, alla luce di un'obbiettiva valutazione storica e critica della vita e degli scritti. Appare esauriente il quadro generale del discorso, con notazioni aperte sui vari Capitoli che riguardano Marino Piazzolla e la cultura francese, oltre la ricca bibliografia, specialmente riguardo alla produzione in lingua francese. Non manca un ottimo elenco illustrativo delle Opere critiche che lo riguardano e lo illustrano per quanti non hanno chiara contezza del suo valore.

Recensione
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