Servizi
Contatti

Eventi


Claudia Manuela Turco non è nuova alla poesia. Presenta al suo attivo varie pubblicazioni di diverso genere, in questi ultimi anni, tra cui Frecce di Luce, II giardino dei coralli, Dalla caduta della Serenissima alla Seconda Guerra Mondiale. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, ha lavorato in varie Gallerie d'arte. Specificamente, il titolo di questo libro, come da quarta di copertina, afferma che "L'eta dell'oro e della ruggine continua una prospettiva affidata alla traccia di un manifesto da lei fondato, che intende rivendicare alla vita della parola e al valore dell'immaginazione e dell'archeologia, un ritmo epigrafico moltiplicato nell'initerrotto dialogo con se stessi". In Prefazione, dal titolo "Gli squarci del frammento", Domenico Cara offre un adeguato commento alle varie parti del discorso della Turco, individuandone gli schemi segreti e sottesi in ventuno sequenze sintetiche e rapidissime, vere e proprie "stanze" della trattazione, valide a chiarire la validità dell'espressione frammentata, quanto privilegiata dall'autrice, l'entità stessa della scelta stilistica in questione, il battito interno della parola a sostegno dell'andamento poetico/drammatico, l'epigrammaticità dei contesti in tono quasi sempre colloquiali, nella loro semplice teatralità.

In effetti, il tutto può anche definirsi, secondo la sua chiarificazione, come "Una storia devota e insospettabile, nella sua assolutezza forse ultimata in anticipo, mai lieve e solo enunciativa". Le sue liriche comportano quasi sempre una metodicità drammatica, ai vari livelli di esposizione, si inseriscono nella normale quotidianità dei viventi, mentre ne denunciano lapsus e frane non riparabili, portati alle ultime conseguenze. Il tono è generalmente, colloquiale, discorsivo, mentre ella passa alla denuncia di fatti, misfatti, pensieri, storie, ideologie che abbracciano, a volte, molta parte della nostra cronaca quotidiana. E non è da trascurare la serie di notazioni che la Turco utilizza a chiarimento di fatti che supportano, secondo le sue interpretazioni personali, i suoi versi, le sue denunce, i suoi panorami d'argomento. E passa in rivista varie modalità, controllate da una scrittura netta, senza sbavature, del suo pensiero e delle sue riflessioni, in un dettato tra prosastico e commosso che riguarda via via, tutto il nitido svolgimento del suo sentire. Ad esempio, la prima composizione "Frammenti di donna", accompagnata da due note importanti, relativamente alla "donna che ha subito molestie o violenze sessuali" che viene spesso "invitata a tacere ... affinché non venga infangato il suo onore..." è realizzata, nel libero adeguarsi del verso e degli spazi, in una concentrazione dell'animo, come segue: "Dietro il consiglio | la minaccia. || Anime imprendibili | di corpi martoriati | nei luoghi più comuni, | da persone fidate. || L'aria è lava. | Fragili piedi sprofondano | su vetri aguzzi" (p. 15). Da constatazioni spesso anche scientifiche, o morali, o di costume, fondate sull'esperienza del mondo e della società in cui viviamo, nasce la poesia di questa autrice la quale si ritrova, commentata secondo un criterio di scelta personale ed oggettiva, anche a piè di pagina.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza