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Una privilegiata dalle Muse, Giorgina Busca Gernetti, è riuscita negli ultimi anni a percorrere un lungo cammino, raccogliendo le spighe dorate del successo e la testimonianza unanime della critica nelle più interessanti rassegne di arte e di poesia. Sarebbe troppo lungo poter dire di tutti i primi premi da lei conseguiti, ma un accenno è necessario per lo meno agli ultimi in ordine di tempo, perché è un omaggio da rendere alla sua bravura ed al suo impegno, è quelle sue capacità espressive, originali e feconde che hanno richiamato l'attenzione di alcuni tra i più autorevoli interpreti della poesia contemporanea. Ma dobbiamo dire che è anche bello poter scorrere insieme i grani di questo rosario fantastico che racconta le stazioni di questo suo cammino, ad incominciare dal. Premio Letterario Nazionale "Cittè di Pinerolo" (XV Edizione, 2004) dove Giorgina Busca Gernetti si è distinta per il volume Ombra della sera (Genesi Editrice), giudicato come "un libro di poesia di ampio respiro culturale, i cui testi sono caratterizzati da un'intima bellezza che affonda le proprie radici nel mare immortale della cultura classica.

Con versi semplici ma incisivi e profondi, l'Autrice rievoca sogni, emozioni, nostalgie, incanti, malinconie, donandoci un grande affresco poetico dal quale emerge vivida la sua anima di sognatrice" (in Giuria Paolo Tomei, Domenico Bianco e Fabrizio Legger). Con la stessa silloge Ombra della sera Giorgina Busca Gernetti è la prima classificata alla X Edizione del Premio Nazionale di Poesia "Rivalto-Roberto Magni" tra 500 opere a concorso, ed eloquente ed unanime è la motivazione di conferimento espressa dalla Giuria che, dopo aver sottolineato come la rievocazione sia il leitmotiv che unisce le varie sezioni della silloge tra di loro, prosegue testualmente affermando che "il flltro della memoria è nella sua opera il collante lirico che trasporta la silloge sul piano della poesia pura". Simbolo di questa lirica è l'ode Ombra della sera che dà il titolo all'intera raccolta. Quell'esile statuetta di bronzo che si allunga nell'infinito mistero e che il museo etrusco volterrano offre alla contemplazione del visitatore, è il "fumido specchio enigmatico della coscienza" di ogni essere umano vivente, è il riflesso ed il contenitore al tempo stesso delle sensazioni e delle emozioni che ogni umano avverte ed accoglie dentro di sé. Le emozioni si allungano, si storcono, si alimentano, si sovrappongono, si liquefanno, si aggregano, si disgregano e creano quei sentimenti che riempiono e determinano la vita di ogni uomo, l'amore e l'odio. Il poeta, attraverso un ritmo dei versi ora rapido e fluido, ora lento e franto lancia alla nostra societa un messaggio forte: "possa sempre l'amore avere il sopravvento sull'odio". E Giorgina Busca Gernetti non si ferma qui, perché l'elencazione dei suoi Primi Premi continua. Ed è ancora il volume Ombra della sera ad ottenere il primo premio assoluto al 18° Concorso Letterario Internazionale "Giovanni Gronchi" di Pontedera. Ma contemporaneamente un altro primo premio giunge alla poetessa di Gallarate, ormai verso i traguardi del prestigio e del successo, dalla 14a edizione del Premio Internazionale di Poesia "Citta di Pomezia", coordinato con tanto prestigio da Domenico Defelice.

Si tratta di un curriculum davvero eccezionale e dobbiamo aggiungere, però, che non è nemmeno completo, perché è limitato soltanto alle ultime tappe di Giorgina Busca Gernetti che frattanto resiste sulla breccia con tutto il suo entusiasmo e nella sua dedizione completa ed assoluta alla causa della Poesia.

Recensione
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