Servizi
Contatti

Eventi


Caro Francesco

Un’opera quella di Baldassarre che ruota sui termini speranza, figlio, padre, Vita. A primo impatto il verso asciutto pare non cedere a malinconici ricordi, non c’è che un velato rimpianto: non poter seguire passo passo la crescita, l’evolversi del figlio:  Domani: alla tua festa / non ci sarò / Ho visto occhi di madri, di padri / all’uscita, dinanzi alla / tua scuola in cerca di figli. / Bambini sfilavano. / Alle loro case: tornavano. / Io, solo. / Non sai: quanta fatica / mi costa mettere tavola. Non averti commensale.

Ma ogni ricordo, ogni fash back è motivo di gioia e segno di un tempo prezioso da custodire nello scrigno del cuore : Francesco, alzavamo / lo sguardo all’azzurro. / Nel cielo l’aereo per incanto / lasciava bianca linea. / Sentivamo lontano rumore. / Noi, quaggiù a navigare: cercare una meta. Nell’iride, ricca la tensione volta a ringraziare l’Essere che ha concesso il dono della vita e il dono della continuità, non a caso il testo si chiude con una lode del padre, della madre a sancire il legame forte e soprattutto il senso del rispetto per la famiglia, messa a servizio degli altri con quell’amore che può contraddistinguere solo chi ha fede e amore per il prossimo.

Affiorano lezioni di vita, suggerimenti, nonché attese senza acrimonia. Lapidari alcuni versi: Pagina bianca, / non scritta: / la mia vita senza te.

Recensione
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza