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4° Premio Assoluto
XXIV Premio nazionale Histonium 2009
in: Memorie senza confini, 2010.

"Una silloge varia e articolata, un viaggio non solo panoramico, ma una vera ricerca di misteriosi echi che combaciano con i battiti del cuore, in una simbiosi panica tra il corpo delle immagini e l'anima dell'autrice. Il volume si distingue per compattezza e organicità poetica, con un verso limpido e musicalmente effusivo". Questa la motivazione della Giuria.

In realtà, ci troviamo dinanzi ad un dettato poetico di grosso spessore semantico. La raccolta, divisa in tre parti, percorre, infatti, un cammino lirico che va gradualmente da una contemplazione visiva dell' ambiente ad un più corposo approfondimento, che tocca il tema esistenziale condensato nei versi: "il nostro andare inquieti | a catturare lembi di felicità | ignari di trainare il tutto di noi stessi".

Nazario Pardini, nella "Presentazione", parla di alcuni pregi della raccolta: "continuità stilistica, compattezza e organicità poetica, naturismo mai fine a se stesso, ritrattazione di un sentire in parvenze che concorrono insieme all' analisi psicologica dell'autrice pia che ad una descrizione psicologica". Sono anch' io d' accordo. Del resto, la Toffanin ha il pregio di unire insieme la cultura letteraria passata con la vasta gamma di sentimenti, che vive giorno per giorno con una intensa coscienza etica ed estetica.

La poetessa sa dare al suo canto l'orchestrazione adatta per creare una stupenda sinfonia tra lei e l'ambiente, che la circonda. Scrive: "Mia natura variopinta regina | di rare essenze radiosa | puella eterna sempre nuova a festa | ed amicizia nel tuo arboreo vivere". E più avanti sottolinea: "Solo incanto di trasparenza rara | al sublime davanzale del creato | con ali e canti ricompone | il musivo intarsio d'anima". Nella stagione estiva è attratta dalla frenesia "di aria di verde | e di solari | richiami infiniti". Infine, nella foresta immensa, "ossigeno all'anima", avvolge e rotola il suo cuore ardente.

Naturalmente è la descrizione della terra ligure ad incentrare il ritmo della scrittura in un continuo alternarsi di sensazioni, che sempre più infiammano il cuore e fanno risentire l'invisibile. Così nel verso prendono forma, voce, profumo e incanto i luoghi visitati dalla poetessa con rinnovato stupore: in particolare i golfi di poesia, le verdi dune sospese nell'amore, Monterosso "mosaico d'arditi colori", Portofino "perla rara nel suo guscio di giada".

Recensione
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