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Camilla e la luna piena

E' una storia d'amore coinvolgente e appassionante che prende subito, accompagna il lettore fino alla conclusione. La lettura diventa di pagina in pagina sempre più interessante e trasporta in un mondo lontano e vicino, dove la fantasia dell'autrice non ha limiti nel proporre infinite suggestioni e creare una partecipazione autentica alle vicende che vengono offerte.

Nella facciata del libro è raffigurata l'immagine di una giovane bella donna con accanto il suo amato rosso Gatto sotto la luce di una grande luna piena. Già accattivante questa immagine, perché ci fa pensare a vicende legate al mondo femminile e quindi a sentimenti delicati vissuti con la sensibilità di una scrittrice che sa catturare l'attenzione. Proprio sulle note di una particolare intuizione sostenuto dalle voci palpitanti dei personaggi,si apre al lettore il romanzo.

Conosco la produzione letteraria di Elisa, in particolare il romanzo Maria voleva le ali del 2008 e le raccolte di poesia Io, arpa eolia del 2004 e I dolci inganni del 2012. Elisa è un artista completa e complessa poetessa, scrittrice, pittrice, scultrice e decoratrice: la sua arte si esprime quindi in molteplici aspetti.

Il romanzo racconta la storia di Camilla che vive la sua esistenza nel ricordo e nell'attesa del suo primo indimenticato amore, ma il destino ha in serbo il superamento di questo suo sentimento, perché ella avrà un incontro particolare e incredibile con un uomo che le farà dimenticare Franco, il suo primo amore e la condurrà a vivere una storia nuova, profonda forse il vero amore.

Le vicende attorno a Camilla si intrecciano e si evolvono con una continuità ed una facilità espositiva e narrativa che non interrompono mai la linea del racconto. L'autrice è innamorata dei suoi personaggi ai quali vive accanto con sorriso e partecipazione affettuosa.

Ruoli importanti sono esercitati anche da molti personaggi, la madre, il padre di Camilla lo stesso Franco, l'amica Caterina con Eno. Queste persone rendono vivace la narrazione che rimane sempre sostenuta con dialoghi spontanei che catturano l'interesse e si presentano sempre sul piano di una grande scorrevolezza e linearità. Anche l'ambiente è amato perche Elisa sa descrivere i luoghi con precisione, con attenzione quasi fotografica: sono scenari aperti e coerenti con le vicende descritte.

Ricca è la fantasia dell'autrice, perche ricco è il suo sentire e ricca è la sua capacità di ricreare ambienti naturali e situazioni.

Ogni personaggio ha un carattere ben delineato, definito e una coerenza sempre presente in tutto il romanzo. Ci sono momenti che tengono il lettore sospeso per capire l'evoluzione del racconto e questo crea ancora maggiormente l'interesse per la lettura.

La realtà dell'Appennino umbro, le carbonaie fino agli anni '50 presenti ovunque sono descritti con una attenzione alla verità del paesaggio, come gli ambienti del Rio Negro del Brasile rivivono con interessante attenzione con elementi che corrispondono a spunti di verità, in un racconto the e stato costruito come opera di fantasia e della capacita di invenzione originale e particolare.
Interessanti sono alcuni aspetti del romanzo: l'analisi del vuoto di memoria di Camilla, il suo essere donna, una giovane donna d'oggi: pratica, concreta e capace di esprimersi senza filigrane del passato, ma con espressioni come oggi usano le nostre giovani, ancora la descrizione delle carbonaie, immagini suggestive della natura, la storia di Franco e di Manolo, la descrizione della calura di un'estate molto afosa, quella del 2003, la storia passata del paese di Campiolo come quella di tanti altri paesi del nostro dopoguerra. la poesia e l'incanto della quercia e delle canzoni di Nino e Milla, presi dall'atmosfera naturale e dalla loro comunione fisica e psicologica, i viaggi di Valentino nei luoghi di dolore in Africa, India e Ucraina.

Nel ricco mosaico della costruzione letteraria di Elisa Sala Bonin scorre un fluido magnetico:e l'ispirazione poetica, e la sua scrittura coinvolgente, ricca di intonazioni e di musicalità, capace di alludere e di dare segnali di un'umanità ricca e profonda. Agostino scrive che se cerchi di descrivere il tempo, il tempo ti sfugge, ma se ti abbandoni al suo battito ne percepisci la realtà con assoluta evidenza, questo il merito della scrittrice Elisa Sala Bonin.

19 ottobre 2014

Recensione
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