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Natura morta

Il contenuto della vita

Due osservatori viaggiano in dimensioni parallele.

Uno si trova in corrispondenza della creazione dell’universo pochi secondi dopo il Big Bang. L’altro un attimo successivo alla creazione della vita sulla Terra.

Il primo si pone interrogativi sulla struttura della materia, del tempo e dello spazio, l’altro riflette sulle componenti dell’esistenza i sentimenti, il linguaggio, l’anima, il pensiero e la spiritualità.

A un certo punto l’universo inflazionario, la meccanica quantistica, le particelle elementari, la velocità della luce si fondono in maniera graduale con l’intimità, le aspirazioni, i dubbi e la fatica di vivere dell’essere umano.

I due punti di vista inizialmente distaccati lentamente iniziano a parlarsi, a scambiare opinioni anche se non direttamente; i misteri del CERN di Ginevra hanno la stessa natura di quelli della filosofia e della mente umana.

La sostanza e l’eterno colloquiano e cercano di darsi una spiegazione da dove provengono e cosa c’era prima dell’Inizio.

La velocità della luce che emerge dal buio del punto singolare che origina l’esistenza trasforma tutto e le microstorie dell’umanità ne sono, molte ere successive, la diretta conseguenza.

La scoperta delle leggi della fisica apre il nostro orizzonte sulla verifica della forma e del contenuto, nel mondo coesistono assenza e presenza, il vuoto e il pieno, la luce e il buio, il giorno e la notte, spesso gli opposti si attraggono, ciò che appare unito spesso si distacca, difficile capire l’origine iniziale di tutto ciò e quando la realtà si definisce.

Forse in un prossimo futuro comprenderemo la natura.

Ecco Natura Morta di Paolo Ruffilli: lo scopo del libro è il contenuto della Vita. Grandi poesie:“La Parola”, “La Luce”, “La Nostalgia del Mare”.
Recensione
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