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Peter Russell. Vita e poesia

Alcuni cenni storici

Caro Antonio [Messina]

Con molta commozione ho letto questa stupenda recensione di Adam Vaccaro Presidente di Milanocosa dove confluiscono le migliori menti poetiche di Milano e non solo.

Conosco Adam da tanti anni è sempre stato pronto ad aiutare, quando facemmo una raccolta di adesioni in favore di Peter Russell, per convogliarli al Presidente della Repubblica perché potesse avere, secondo la legge Bacchelli un aiuto economico, lui e i suoi furono in prima linea a sottoscrivere così come lo fu Luzzagni fondatore delle NTL di Lozzo Atestino edizioni Venilia. Purtroppo la legge Bacchelli per altro molto articolata era d’aiuto solo ai cittadini italiani che si erano distinti per la letteratura piuttosto che per la poesia ed erano in difficoltà, tuttavia in seguito ad altri appelli il Presidente di allora Carlo Azeglio Ciampi dopo aver ricevuto dei libri sulla poetica di Peter Russell e accorgendosi del suo grande valore poetico, letterario, storico, gli chiese di rinunciare alla cittadinanza inglese per accogliere quella italiana, onde poterlo proporre per il Premio Nobel. A quel punto Peter Russell rinunciò ad ogni sollecitazione di documentazione in quel senso perché l’amore per la sua patria d’origine l’Inghilterra era più forte di una proposta al Nobel. Accettò con gioia la cittadinanza onoraria di Pian di Scò come quella di S. Caterina Villarmosa (CL) dove ebbe il Primo premio assoluto Guastaferro per la poesia e l’opera fu stampata dall’editore Sciascia. Inoltre fu accolto con quel calore così splendido che i siciliani hanno nel loro sangue: l’accoglienza e l’affetto, poiché a Peter non potevi non voler bene per il modo gentile e affabile con cui si proponeva.

Detto questo la recensione di Adam Vaccaro entra nella profondità del pensiero di Russell e ne trae con parole stupende, il grande valore di questo uomo che poteva sacrificare tante cose ma non la conoscenza in ogni scibile che ti rende persona acculturata, anche se poi si proponeva con semplicità con quella lieve ironia tipica delle persone che la tramutano in gioiosità del porsi con quel garbo così difficile al giorno d’oggi. Debbo dire che Peter era un ambientalista assoluto, amava la natura e la proteggeva, non voleva sprecare neppure le buste che arrivavano da oltreoceano e che ricomponeva per poi spedirle agli amici, un pezzetto di carta era motivo per scrivere un pensiero. Con questo pensiero sono in armonia con Peter Russell e con Adam Vaccaro, con le sue parole e la sua analisi così azzeccata della lettura Antologica così importante per far emergere la memoria di un GRANDE. Grande Peter Russell, grande Adam Vaccaro che commuove con il suo bellissimo straordinario scritto.

Recensione
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