Servizi
Contatti

Eventi


Pasquale Montalto

Le stelle della speranza e altre poesie
 

In: Quadernario
Almanacco di poesia

Calabria
Quasi a filo di luna

Lieto Colle, Faloppio
10 Maggio 2017

da pg 205 a pg 214

Pasquale Montalto
La sua è poesia solo apparentemente leggera e fatta di sintagmi brevi e fratti. Vi si legge invece una ricca ricerca interiore e una accondiscendenza sapienziale “Allora gioco / con i miei capelli bianchi, / camaleonte / un colore nuovo / compare sul mio cammino.”, quasi da monito, da paradosso letto in un fraseggio di umoristi.

La via
Aquiloni
Un falco
Voli paralleli
nelle mani del sogno

Bimbi in riva al lago
cercano
la strada del vento

Quanta bellezza
Allegria
che purifica l’anima

Già notte
Un giorno è passato
Tanti mostri sono stati sconfitti

Nel riposo
la luce del cuore
tesse un filo
al quale m’appiglio

Il cammino

Cromatismi riscaldano l’aria,
in autunno si quieta l’affanno,
si insegue
il raggio tiepido dell’amore

Sguardi, mani,
pensieri corrono in avanti

Il futuro
s’incontra
con l’innocenza degli occhi,
che inventano e creano
scenari di speranza

In autunno siedo
sulla pietra della memoria
e osservo sbigottito la storia

Allora gioco
con i miei capelli bianchi,
camaleonte
un colore nuovo
compare sul mio cammino.

Il Nord

Lacrime amare d’infanzia
Tornano a dirmi chi sono

Freddo e gelido Nord
Geloni immobilizzano la mente

Neve-fuoco
Impari una guerra
Scardina l’esistenza

Devastanti capriole
Ribaltano la Vita
Che in piedi rimane

E nell’ultima cenere
Con le lacrime
Impasta
Spiragli di spirito

La mia preghiera
Ardente fornace di dolore
È diretta al domani che incontro

Umanità

Pelle di pelle,
pelle che spella,
bruciore, dolore,
quale alchimia, magia,
che la mente nasconde

Umanità,
che canta, che danza,
che morde tristezza,
che inciampa e poi scivola

Nuvole nefaste
occultano il sole,
gli uccellini hanno fame,
gridano e si beccano,
oscure combattono le coscienze

Pelleapelle chevive,
nuovi pensieri aleggiano
e (forse) aprono
la porta del cuore.

Le stelle della speranza

Quelle stelle,
nel buio cupo della notte,
sono la speranza,
per realizzare il sogno:

quando hai sete, fame,
e reclami il riposo,
non stancarti di cercarle,
di sicuro (e non per caso),
là ci sono per incontrarti:

lascia che scompaia il passo,
non saranno dove tu le cerchi,
tutto passa e va,

perciò guarda la Bellezza,
che rallegra il cuore,
e troverai le stelle della speranza.

Fili di luce

Con la luce e con l’amore,
con la luce dell’amore,
troverò il punto fermo
sulla polvere caduca;

con la luce e con la vita,
con la luce della vita,
riuscirò a vincere
la lotta col maligno.

Antico istinto d’andare oltre
ogni esercizio intellettuale,
vettore per illuminare
gli angoli bui dimenticati;

tante le giornate da colorare,
conquistare spazi d’emergenza,
ora è il tempo dell’Artista,
per contemplare la bellezza.

Dal buio indeciso del viandante,
oggi nasce la saggezza del perdono,
da intrecciare morbidamente
con i fili della luce e dell’amore.

Preghiera
al corpo

Ti ho seguito
Mi hai seguito
In forma dritta
E anche traversa
Guida con guida
Abbiamo camminato

Perdono ti chiedo
Se ho fatto soste prolungate
Quando tu spingevi d’andare

E quando di te completamente
Mi sono dimenticato

Ora però ti prego
Concedimi il ritorno
Per essere e stare serenamente
In tua compagnia

Insieme ancora
E per il tempo che vorrai

E’ così bello oggi il sole
Che mi vibra il cuore
E l’anima felice sventola
I capelli al vento

Ha un sapore strano
La libertà
Di stare e poi di andare

Materiale
Literary © 1997-2021 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza