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Metamorfoza Metamorfosi

Tradotto da Mihaela Talabà, esce in versione bilingue italo-romena, il libro di poesie Metamorfosi di Marioara Visan, diviso in due parti: Poesie tradotte dal romeno in italiano e Poesie tradotte dall’italiano in romeno. Un libro ben curato, in edizione elegante e ottimamente presentato, ricco di contenuti e spunti di riflessione per confrontarsi all’interno della relazionalità umana, con sé stessi e con gli altri, con i fatti della propria esistenza e con quelli della società.

Marioara Visan in questo testo offre una poesia dal forte e delicato sentire, che si infarcisce con sostanziali sentimenti e valori, per poi trasformarsi in ricerca spirituale all’interno della propria anima e del senso del vivere; una ricerca esistenziale insistente e marcata, dai forti accenti nel rimarcare una condizione di conseguita naturalità spontanea, che la poetessa intesse all’interno della profondità del proprio animo e che la spinge a confrontarsi con ambiguità e contraddizioni, conflitti e ansie, legati al quotidiano vivere, e che la sua forte decisione di adesione alle leggi del vivere riesce a ricomporre e trasformare in elevazione dello spirito, attraverso la riscoperta dell’umiltà e del perdono: tutto questo trasferito nei versi e nell’adesione ad un progetto di fedeltà alla Poesia, in parte espresso e in parte da indagare ulteriormente (L’anima mia è magnolia in fiore/ nella primavera soleggiata/ (…) L’anima mia è poesia/ quel che m’è rimasto dal libro della vita,/ vissuta intensamente …, pg. 19; Dolori e ombre … urlano disperati/ nel mercato della vita … ombre maledette … e cammino oltre la morte” pg. 23; cfr anche la poesia Nasco, pgg. 47-49).

Ed è proprio dall’ambivalenza, da un tira e molla tra il “sì” e il “no”, dal decidere con chiarezza a chi e cosa dire nel sì e nel no, dal conseguente dolore, sofferenza, vera lacerazione, che la perdita di una parte comporta, che poi nasce se non la consapevolezza la coscienza di sé, la traiettoria di una direzione, vista come strada di luce, da percorrere con convinzione e in pace, come dire in conseguita comunione con l’altro (Quando anche tu capirai / che tic tac è sì e no, / cammineremo mano nella mano / sui sentieri del sogno di una stella, pg. 29; Il trotto restio della sorte m’affonda, / poi m’eleva / dall’oceano della morte / … / S’aprono le ali / … ma i sogni mi straziano / nell’utopia d’una sfera, pg. 37-39; cfr anche le poesie da pg. 46 a pg. 51). L’uomo trova dunque nella visione della poetessa Marioara Visan la propria realizzazione nell’incontro con la sua anima, la profondità della propria spiritualità in comunione con Dio, posto a specchio della verità e che mostra il vero volto di tutta l’umanità.

In una motivazione di sintesi, che affermi il valore e l’impegno della poesia di Marioara Visan, potrei dire che la sua sia una poesia fortemente sofferta e partecipativa, vissuta e maturata all’interno della fragilità umana, e che in essa condizione tipicamente umana trovi i motivi per nutrirsi, raddrizzarsi e irrobustirsi, attraverso l’energia mitica e metafisica che la poesia è capace d’offrire, in quanto agognata meta di mantenersi radicati sui valori sostanziali della vita, che si ritrovino nell’incontro con la propria anima e con lo slancio vitale del bene verso l’altro, al fine di conseguire l’unità dello spirito, che renda immortale la poesia e la parola dell’uomo, quand’esse indicano, come nel caso di Marioara Visan, il travaglio di un percorso di crescita, inscritto nella realtà dei suoi vissuti e del suo cammino di Vita, per come ben esprimono i suoi versi poetici.

Recensione
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