Servizi
Contatti

Eventi


Nota biografica su Francesco Fusca

Francesco Fusca (Spezzano Albanese 1948 – Corigliano Calabro 2016).

Laureato in Pedagogia, a Salerno; consegue l’abilitazione in Scienze umane, per l’insegnamento nella secondaria superiore. Ottiene l’idoneità al concorso a cattedre in Scienze umane. Vincitore del concorso a direttore didattico, vincitore del concorso ispettivo al Ministero della P. I. – MIUR.

Nel corso della sua intensa vita ha svolto un importante lavoro di moltiplicazione culturale, a partire dalle discipline delle Scienze umane e sino a quelle più complessivamente socio-culturali. In questa veste, Fusca, ha organizzato e gestito, sia a livello provinciale, che regionale e nazionale, centinaia di convegni di studio e seminari di ricerca su tematiche di attualità professionale.

Sempre attivo e partecipe del dibattito culturale e sociale, soprattutto in tema di disabilità, ha offerto il meglio del suo contributo con una intensa attività giornalistica, che si è sedimentata in centinaia di articoli e saggi sulla stampa specializzata. Pensiero guida, pienamente condivisibile, è stato quello di considerare la cosiddetta stampa minore come il vero veicolo della Libertà, della Democrazia e della salvaguardia e valorizzazione delle diversità, compresa la diversità delle minoranze linguistiche, ad una delle quali, quella arbёreshe degli Albanesi d’Italia, è appartenuto.

Sicuramente, nel suo impegno di formazione, un peso scientifico lo ha svolto, la collaborazione più che trentennale, in qualità di ricercatore, con le Università di Bologna, della Calabria e di Bari, intrecciando stabili rapporti di condivisa amicizia con Franco Frabboni, Giuseppe Trebisacce e Franca Pinto Minerva. Fusca è stato direttore del mensile Scuola e Vita, che vanta cinquant’anni di presenza di ricerca e di lavoro nella scuola di Calabria e d’Italia.

Autore di numerose pubblicazioni, sia nel campo della Letteratura, soprattutto della Poesia, sia nel campo della Pedagogia, Metodologia, Didattica, Legislazione scolastica, Organizzazione, Psicologia dell’età evolutiva, Francesco Fusca ha lavorato intensamente e con passione per il mondo della disabilità e per lo sviluppo di una cultura dell’integrazione e di inclusione, finalizzata ad un pieno inserimento del disabile nel mondo del lavoro. Ricordiamo il libro Persone disabili, in famiglia, a scuola e in società (Cosenza, 2011) dove Fusca parla per esperienza diretta, dal di dentro del problema, affrontando il tema con grande umanità e rispetto, con l’onestà intellettuale di voler uscire dalle ambiguità e richiamando ad una maggiore collaborazione gli Ordini professionali dei Medici, Psicologi e Assistenti sociali, della Regione Calabria, cfr www.literary.it in Pasquale Montalto.

Per la poesia ci piace ricordare la splendida direzione della Collana dei Canzonieri d’Amore, nella quale ha pubblicato, solo a sua firma, ben sei volumi (1987–2016); e poi Poesie per Mamma, giunti al terzo volume (1998-1982); I Versi della Pietà (Cosenza, 2008), di cui riporto questo mio stralcio recensivo:

 Francesco Fusca, poeta di spirito eletto, uno degli uomini di cultura più impegnati nella nostra Calabria d’oggi, con questo libro affronta e si confronta con uno dei temi più difficili da accogliere da parte dell’animo umano, la morte, perché quasi sempre collegata con la sofferenza, il dolore, la ferita, ovvero la pietà, appunto, come suggerisce l’Autore nel titolo del suo libro, o anche al sentimento e alla decisione del perdono, per come sarebbe utile meditare. Perdono prima di tutto verso noi stessi per aver allontanato dalla nostra vita il tema della morte, fino al punto che è diventato, soprattutto nel sentimento della coscienza popolare, un argomento tabù, come giustamente sottolineano le parole della memoria dell’arcivescovo di Catanzaro Antonio Ciliberti (cfr. Literary, agosto 2008).

Fraterna risulta l’amicizia con Pierfranco Bruni, con cui ha collaborato alla realizzazione di importanti opere collettive, come ad esempio Poeti calabresi (1987); di Bruni è anche il libro Per non amarti più; e sempre Pierfranco B. ha scritto Fatica di esistere, Viaggio nella poesia di Francesco Fusca,1986.

Ricordo anche con piacere, tra le opere che ho più direttamente conosciute, Saggio sull’Amore, (Cosenza, 2001-2002); Storie quasi vere (letteratura per l’infanzia), Milano, 1986; Corporeità e mente (a cura di A. Curatola), Catanzaro, 1993.

Un caro saluto collettivo e corale a Francesco e un affettuoso grazie per il patrimonio culturale e umano che ci ha lasciato in eredità, di averci fatto dono delle sue idee e dei suoi sentimenti, che sono segni immortali di luce nel viaggio della vita, e che continuano a brillare sul cammino della ricerca esistenziale di chi, come me, si trova impegnato a voler trovare un senso più completo e pieno all’esistenza e alle ragioni del vivere e del morire, territorio magico popolato dai grandi interrogativi dell’uomo e sicuramente permeabile a chi vi si accosta con sincerità d’animo, col cuore della poesia e dell’arte, nelle sue varie forme espressive e creative.

Materiale
Literary © 1997-2021 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza