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Poche volte m'è capitato d'affrontare una lettura critica riguardante un altro autore e di trovarla tanto appassionata e profonda, quanto quella che Sandro Gros-Pietro (insegnante prima, scrittore, pubblicista ed editore poi) riferisce a Giuseppina Luongo Bartolini, capo d'istituto, abile e poliedrica scrittrice di molte opere che spaziano dalla poesia alla narrativa, alla drammaturgia, alla storia. E l'analisi che egli dipana si rivela talmente particolareggiata, che sviscera di ciascuna produzione artistica le origini, i riferimenti letterari o filosofici, i fenomeni del mondo che la sostengono e la loro concatenazione, l'angoscia esistenziale contingente, l'intento descrittivo, narrativo o comunicativo implicito, l'impianto architettonico di fondo, la forza creativa e immaginativa, il rigore del pensiero e la visione spirituale, l'abilità tecnica, i peculiari costrutti linguistici e la rigogliosa messa a punto lessicale, di volta in volta utilizzati.

Balza certamente all'occhio del lettore attento un profilo della scrittrice presa in esame approfondito e vasto, con presentazione volutamente complessa e completa della personalità della Luongo, un vulcano d'iniziative letterarie e politiche, a dimostrare che la mente umana non si pone limiti di sorta e che l'irresistibile fascino della poesia, della letteratura in genere, della storia, volendo, ci può coinvolgere in maniera positiva e totalizzante.

Lo spazio critico svelato da Sandro Gros-Pietro, sostenuto e acceso, e la trascrizione delle principali opere della Luongo Bartolini rendono la lettura di questo libro impegnativa e, al contempo, interessante, intensa e insieme fluida, accattivante e, al tempo stesso, densa di riflessioni accorte e di riferimenti storico-letterari ben documentati.

Opera, quindi, solida negli spunti analitici e di ricerca critica sull'intera produzione artistica della Luongo; opera d'indubbio valore sia biobibliografico sia letterario e, insieme, prova di partecipazione viva e intensa dell'autore agli sviluppi dell'intera scrittura dell'autrice. Scrittura che si avvale del sensibile, della forza persuasiva della realtà, ma non esclude l'uso del simbolico; scrittura che sa coniugare fede, cultura, storia e forza immaginativa; scrittura che fa riferimento al contingente, ma anche a visioni idealistiche, in architetture linguistiche ampie, vivaci, lucide, autorevoli.

Recensione
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