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Sarà perché sono nonna anch'io, sarà perché, ripercorrendo a ritroso il cammino della fantasia, ci si sente immersi in un mondo diverso e più sereno, sta di fatto che le Sei storie di Ines Scarparolo mi hanno estremamente divertita e affascinata.

Esse sono di una freschezza sovrumana e coinvolgono il lettore per la passione con cui vengono narrate dall'autrice, per la spontaneità che le caratterizza e vivacizza, per la comunione gioiosa che invitano a instaurare con il mondo circostante. Sì, poiché esse lasciano trasparire tra le righe che la felicità, la saggezza, la giustizia, l'amore non sono distanti da noi: sono lì, a portata di mano, tra le pieghe dei giorni, tra le vicende quotidiane e nessuno può impedirci di coglierne l'alto valore, che qui si esprime quasi a livello francescano. Basta saperci guardare attorno, basta frugare in noi stessi e avere fiducia in chi ci segue veramente, basta allontanare le insidie del male e credere nella veridicità dei sentimenti, nell'amicizia, nell'aiuto e nella fiducia reciproci.

Molti sono, dunque, gli spunti di riflessione dettati dalla naturalezza di inviti sottesi alle parole; forti i richiami alla comprensione del positivo che abita in noi; stringenti gl'inviti al rispetto per le persone, per gli animali, per l'ambiente che ci circonda; delicate le riflessioni che offrono tocchi di fede profonda, pur solamente accennata; diversi e decisi gli accenni alla schiettezza e alla semplicità del vivere. E tutto ciò viene espresso con un linguaggio scorrevole come acqua di fiume e attento a mettere in risalto, nel contempo, profonde analisi psicologiche. La prosa è limpida e accattivante, lo stile coinvolgente, il tono ampiamente colloquiale e sottilmente armonioso.

Non mancano (soprattutto nell'ultima parte) riferimenti linguistici al dialetto veneto, che esplicitano l'attaccamento della scrittrice alla terra d'origine, alle "radici" vissute intensamente, alla genuinità e alla freschezza delle espressioni locali.

L'elemento descrittivo, riferito sia ai personaggi sia alla natura, rivela tocchi poetici d'evidenza e ben si articola con la parte narrativa, sempre allettante, attenta al ruolo affidato ai protagonisti e al succedersi delle emozioni e dei sentimenti che contano.

Le immagini, opera della stessa autrice, sanno esplicare in maniera vivace e coerente i contenuti espressi e rendono ancora più accattivante il testo, ben costruito anche dal punto di vista tecnico­formale, per la misura e la chiarezza dei caratteri, per la corretta impaginazione e l'armonia della veste tipografica complessiva.

L'opera, dunque, pregevole di Ines Scarparolo (poetessa e scrittrice vicentina ben nota nel panorama letterario italiano) è canto dell'immaginazione, della fantasia e della grazia linguistica e aggiunge oggi nuovi elementi di arricchimento educativo e culturale per il mondo dell'infanzia.

Mondo che, ora più che mai, ha sete di cose buone e urgenza di orizzonti luminosi, di riferimenti salubri e di schietta autenticità.

Recensione
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