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L’opera di Alice Mortali ha un duplice obiettivo: quello di raccontare l’esistenza di una delle più famose e discusse sovrane d’Europa, nonché quello di indicare i luoghi in cui la giovane regina trascorse parte della sua vita.

Non si tratta dunque di una semplice biografia, ma di una sorta di “narrazione guidata” nel senso letterale del termine, laddove la scrittrice riesce a condurre il lettore in un percorso temporale e spaziale assai coinvolgente.

Alice Mortali, infatti, possiede il “dono del dettaglio” poiché descrive sempre in maniera minuziosa, ma mai noiosa o ripetitiva, tutto ciò che riguarda Maria Antonietta: vestiti, gioielli, acconciature, calzature, amicizie e inimicizie, sentimenti, stati d’animo, dimore, stanze, giardini, luoghi pubblici e tutto quello che fa parte della quotidiana esistenza della sovrana. Ma v’è di più, perché la scrittrice tratteggia finemente il carattere di questa giovane donna che, suo malgrado, si è ritrovata a coprire un ruolo troppo grande rispetto alle sue semplici ambizioni di ragazzina, forse un po’ frivola, ma sicuramente di animo semplice, alla costante ricerca di un uomo capace di farle provare il vero amore, oltre che il desiderio di una famiglia arricchita da tanti bambini.

Ecco allora che Maria Antonietta, prima infinitamente amata e poi profondamente odiata da quel popolo e da quegli amici che un tempo la osannavano, appare una donna come tante, addirittura una donna moderna sotto certi aspetti. Già, perché per affrontare le minacce di un’esistenza gravosa e soffocata da antiquati cerimoniali di corte, oltre che le responsabilità di un prepotente ruolo pubblico, politico e familiare, la sovrana si concentrerà su questioni leggere che, però, può tenere sotto controllo e sulle quali sa di detenere il primato. Una Maria Antonietta capace di dettare la moda, impegnata in prima persona in piccole rappresentazioni teatrali o nella realizzazione e gestione di un “paese nel paese”, ossia uno scorcio di fattoria e ambiente agreste creato nelle immense proprietà reali, uno dei pochi contesti in cui Maria Antonietta ha potuto riscoprire la semplicità dell’esistenza e con essa se stessa.

Tuttavia l’opera della Mortali ha pure il pregio di illustrare l’evoluzione e la maturità della regina, un cambiamento che giunge con la nascita dei figli tanto desiderati, per i quali verrà riservato un orrendo destino con morti premature o violente, mostrandoci il ritratto delicato e asciutto di una donna che, solo recentemente, sembra essere stata rivalutata da critici e storici.

La sovrana di Francia non è più solo quella femmina spietata, amante del lusso e della lussuria, ma appare piuttosto come una creatura fragile che ha dovuto far leva esclusivamente su se stessa per sopravvivere, nel modo che sembrava migliore, in un ambiente che non le ha mai risparmiato nulla.

Così nel libro si possono cogliere anche i profili di tutti quei personaggi che hanno ruotato attorno alla regina: dal marito alla madre, dalla sarta all’architetto e al parrucchiere di fiducia, dagli amanti ai nemici infamanti, dalle amiche cortigiane alle nobili vipere di corte.

Si apprezza, in tutto il racconto, l’obiettività della scrittrice che con chiarezza espositiva e semplicità semantica riesce a descrivere ogni circostanza e personaggio quasi fosse una “fotografia verbale”, consentendo al lettore di crearsi un personale giudizio senza alcun preconcetto o forzatura storico-valutativa.

Si manifesta chiaramente non solo la capacità narrativa della Mortali, ma anche la profonda conoscenza della materia trattata, alla base della quale si confermano studi costanti e mirati, soggiorni nella capitale francese e l’amore per il paese d’oltralpe e della sua più famosa regina.

Decisamente interessante e sui generis la guida pratica della città di Parigi e dei molti luoghi menzionati nella biografia, dove sono indicati gli itinerari, i mezzi per raggiungere le destinazioni, gli orari di visita, il costo di eventuali biglietti per l’ingresso e numeri di telefono. Informazioni utili per il turista che voglia seguire percorsi alternativi e connessi tra loro da un comune denominatore: Maria Antonietta, l’ultima sovrana di Francia.
Recensione
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