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Interessantissime le proposte scrittorie di Antonietta Benagiano di Massafra: sia che scriva in prosa che in poesia, sia che si cimenti in analisi critiche, i suoi interventi sono sempre ricchi di conoscenza, di meditazione, di sensibilità e mirano dritti nel segno colpendo la mente e la fantasia del lettore. Superfluo qui ripercorrere la sua carriera di successo come docente dei licei, come autrice pluripremiata, come conferenziera e opinionista, piuttosto sarà bene soffermarsi sul suo ultimo testo, Nel Cosmo edito da Antonio Dellisanti di Massafra, editore emergente di promettente serietà.

Nel Cosmo racchiude tre pieces teatrali ambientate nello spazio al di là della nostra Galassia fra milioni di anni, tre dialoghi stringati ed essenziali fra esseri umani robotizzati e digitalizzati immaginati per un teatro di ragazzi che si pongono domande non peregrine sul futuro della nostra specie, domande a cui già da oggi dovremmo cominciare a dare risposte diverse da quelle che ci vengono dalla società di oggi e dalle sue scelte in cui il possesso della conoscenza è abbinato al potere e al predominio, quindi alla distribuzione di chi è più debole. L'atto unico "Aspettando lo stop" costruisce il dialogo fra due personaggi semirobotici Omicron in successione numerica che scoprono di stare per essere sostituiti perché non più nella massima efficienza, come già loro avevano sostituito altri andati in tilt: essi non hanno autonomia, sono serviti nell'ingranaggio del potere finché hanno obbedito ciecamente, ora aspettano solo lo stop e vorrebbero sperimentare la libertà di esistere, di vivere, si guardano per la prima volta con compiacimento reciproco scoprendosi pieni di colore, che rappresenta la individualità insieme al suono e alla parola. In un monitor vedono la storia della terra distrutta dalla sete di potere, e si domandano che senso ha anche per loro aver distrutto altri sistemi per essere i soli dominatori di uno spazio infinito. Lo stop come esseri robotici li proietta in un'altra dimensione che si immagina spirituale.

I due atti di "Malafede" e l'atto unico di "Gnosis" sono altrettanto intensi di pensieri, riflessioni, deduzioni sugli esiti estremi della sete di potere, e del problema pressante è dove va l'umanità a rotta di collo, che uso bisogna fare della scienza e della tecnologia, qual è il senso vero della conoscenza, la dialettica fra certezza e dubbio. Un libro interessante ed attuale, una riprova di come riflettere sul futuro anche molto lontano possa aiutare a capire meglio il presente e ad orientare le nostre scelte. Teatro per ragazzi delle scuole superiori che facilmente può essere portato sulla scena da loro stessi con I'aiuto dei docenti. Un contributo efficace per la scuola da parte di chi alla scuola ha dedicato gli anni migliori con lo stesso amore con cui strive e parla.

Recensione
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