Servizi
Contatti

Eventi


Non disgiunge affatto nella sua intensa concezione lirica l’aspetto morale da quello letterario, la poesia di Pietro Nigro. Nella sua vigorosa passionalità che tuttavia non si estranea da una lucida intuizione del dramma insito nella condizione esistenziale dell’uomo, l’etica e l’ispirazione si compenetrano in un intransigente e generoso equilibrio d’espressione.La sua poesia, però, non si adagia affatto su comodi schemi populistici o di sterile denunzia ma penetra come una lama tagliente nel corpo vivo delle contraddizioni umane. Ma Nigro, non è un poeta unilaterale (né in effetti la vera poesia lo è …). Proprio dai suoi chiari e sintetici versi di profezia e di sferzante ironia nei confronti delle infinite corruttele che travagliano la società contemporanea, prendono avvio accenti di mirabile dolcezza, di versi che possono, dopo aver pagato un tale scotto, autenticamente confrontarsi con il sentimento, la memoria, la tenerezza e non con i suoi inutili paraventi. Lo stile è sintetico, dinamico, al servizio di una parola che diventa ritmo non tanto per mere regole di metrica ma in virtù del loro trasporto emozionale, del loro intenso battito espressivo. Una poesia, quella di Nigro, oggi piuttosto rara, distante dalle attuali correnti che spesso prediligono i sentieri di un intimismo à la page o lo sperimentalismo più evanescente. Nigro, sceglie, oggi la strada più difficile, quella dell’impegno, ma fuori dagli schemi ideologici, incentrata su un concetto dell’uomo quasi pascaliano, che diventa il terreno su cui innestare una fine analisi della società e della sua violenza. Una violenza che, oramai, ha superato lo stadio primitivo e brutale della forza fisica per penetrare nei meandri dei linguaggi, lì dove il puro dominio viene scientificamente predisposto. A questa difficile situazione della comunicazione contemporanea e, di conseguenza dell’arte, la poesia di Nigro reagisce con il sussulto della libera coscienza, capace, ancora, malgrado tutto, non solo di affascinare, ma anche nel contempo di contribuire a definire nuovi orizzonti di umana e creativa speranza. (… | O forse tu dio prigioniero | di un destino ignoto, | e noi a tua immagine | come te prigionieri? dalla poesia “Questo instabile presente”, inclusa nella raccolta).

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza