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Altri versi sparsi di Pietro Nigro raccoglie liriche composte in un lungo arco di tempo, che abbraccia gran parte della sua produzione poetica. Le poesie toccano temi vari ed attuali ed evidenziano le contraddizioni e le inquietudini del mondo di oggi, come la fame nel mondo, l’emigrazione, il condizionamento dei media. Il poeta rivela una grande sensibilità nei confronti della realtà, una immediata percezione delle cose, nelle quali riesce a calarsi fino a coglierne il senso profondo, per poi ricollegarsi al Tutto in un sentimento di partecipazione universale, cosmica.

Con versi di classica compostezza, ma di una tensione e di una forza tutte moderne, l’autore esprime il suo amore per la bellezza della natura, che gli dona emozioni ineffabili dall’alba al tramonto, alla luce del sole e al chiarore della luna, amore che tuttavia porta in sé la malinconica consapevolezza dell’inarrestabile trascorrere del tempo e della caducità delle cose.

Il poeta non giunge mai, però, ad una visione cupa e disperata della morte, perché illuminata dalla fede in una “eterna armonia” e nell’immortalità che dona la memoria:

… Così muoiono le cose
che ancora sono vive,
così vivono le cose
che tu dici morte,
ma l’immagine ne porti
e non muore
se non la fai morire.

Per questo egli innalza un canto alla vita, che è come onda che non muore, che

ritorna al suo grembo
e si perpetua nell’eterno rigoglio
di una nuova vita.

E dunque è un invito commosso che il poeta rivolge all’umanità intera ad accogliere

la millenaria offerta
a sguardi intelligenti
che sappiano guardare al di fuori
dei confini di un cerchio
che soffoca la vita.

La poesia di Pietro Nigro, così diretta, piana, comunicabile, ma così profonda e di ampio respiro, è il frutto della sua vita di uomo e di poeta ed è un dono di luce e d’amore per il nostro cammino.

Recensione
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