Servizi
Contatti

Eventi


Cinquanta pagine d'amori, cospirazioni e duelli

Il porto di Calais: amori, cospirazioni e duelli nella Francia del 1804 (Carta e Penna Editore) è un romanzo storico scritto dalla prolifica Cristina Contilli, autrice di numerose altre storie.

Questo veloce libricino è, come recita il sottotitolo, “una ricostruzione romanzata del fallito colpo di stato contro Napoleone del 1804”. In realtà Napoleone, però, non compare mai in queste pagine, che descrivono la vicenda dal punto di vista dei cospiratori. Anzi, a dir il vero, dal punto di vista del Conte Alain De Soissons, un personaggio storico che non fu mai accusato di aver partecipato alla congiura, ma imparentato con l’organizzatore presunto, il Duca D’Enghien. L’autrice immagina che il Duca D’Enghien fosse realmente innocente, come proclamò fino alla fine, ma che fosse stato arrestato per errore al posto del Conte De Soissons, protagonista principale di questo breve romanzo.

Si respira dunque qui, soprattutto un grande amore per la Storia e il desiderio di scrutarne e approfondirne le possibili alternative, con un piglio quasi ucronico nell’approccio, anche se non nel risultato, giacché Contilli interpreta la Storia a modo suo, approfittando dei vuoti informativi che questa sempre offre, ma non cerca di ridisegnarne gli sviluppi come fanno, invece, gli autori di allostorie.

Bisogna dire comunque che la cospirazione anti-napoleonica pare quasi un pretesto per parlare d’altro (“amori, cospirazioni e duelli”, appunto), per descrivere personaggi e farli recitare davanti ai nostri occhi. Incontriamo allora figure come la conturbante figlia del Marchese De Sade, giovanissima prostituta, o come una certa Christine Leydet, una donna giunta incredibilmente ai più altri gradi dell’esercito, cosa che credevo inventata dall’autrice ma che, a quanto pare, è realmente avvenuta.

Certo meno di cinquanta pagine per raccontare un simile spaccato di vicende francesi, in un momento tanto delicato per l’intera Europa, paiono un po’ poche e a volte si sarebbe desiderato che l’autrice si fosse soffermata maggiormente a descriverci duelli e battaglie o amori, che invece scivolano via veloci. Importante e apprezzabile il lavoro di documentazione storica.

Anobii.com

Recensione
Literary © 1997-2021 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza