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Al di là del tempo

Lacco Ameno (Ischia)

Ora m'appare in tutto il suo splendore
quest'isola,affiorante dalle acque,
con le sue rocce lambite dal salmastro
e scogli.
Un tuffo tra queste,
ai miei sfilati anni, muti
in attesa d'un infinito margine...
ora m'abisso,
disciolta nell'orizzonte.
Di tufo è madre e il verde nel verde
da confondermi.
Solitaria al molo la contemplo
tra voli di gabbiani e lenze
e il roccioso fungo come faro.
Non è stagione questa per un fiorito intenso
ma di prati rivestita a festa
in un caldo autunno eccessivo
con fugaci nuvolaglie sparse...
Imbarcazioni da diporto dondolanti
cullate nel loro sonno continuo.
In più punti della costa, getti bollenti
manna per le terme,
sempre allerta di un possibile risveglio
di un tremito di terra.

Mi sveglio pensandoti

Così tutte le mattine
mi sveglio pensandoti.
Quell'attimo che schiarisce ogni dubbio
a questo cammino un poco zoppicante
che non s'arrende ancora.
Non importa il tempo
né la distanza .....
so che la velocità del pensiero
vien prima della luce
e mi troverà con un respiro
che accelera.
Gioventù riscoperta nelle parole
la consapevolezza di fermentati brividi
che vanno e tornano simultanei
al bivio di un sentiero
che si perde nel bosco
dove ho smarrito
in parte la ragione.

Per il popolo cileno e curdo

.... e la terra si tinge ancora rossa
di quei popoli oppressi dal regime
di quei corpi dilaniati

e di bambini lacerati dalle mani
che non conoscono pietà!
Far tacere il loro grido
e disperdere quella grande massa
che s'accalca nelle piazze
usurpata dei diritti.
Il mondo tace
nessun altro piega il loro folle gesto
mentre la carneficina è operosa
noi ribelli alle ingiustizie
reduci di fresca memoria
d'un riscatto contiamo ancora
i nostri partigiani morti
nella lunga distesa .
Verrà quel giorno anche per loro
perché il popolo ribelle
avrà sempre ragione sul torto
e un corale grido
s'alzerà ancora più forte
da tutte quelle bocche morte.

Preghiera

Che ne sarà di noi Signore!
A ogni inizio si ricomincia il cammino
e la sera la resa del disonore
di quanto questo mondo sia percosso
da gemiti.
Oh,Signore,guardi e muto resti
a contemplare la nostra fine prossima.
L'uomo, a tua immagine,
decreta quella degli altri e di quel futuro
che non sarà.
Quell'odio fecondo non lo lascia ...
s'appallottola la sete del potere
e decisioni infauste ai viventi.
Quanto orrore muove le coscienze
non incallite, quel sogghigno
sulla sofferenza altrui
come puro divertimento.
Pure l'aria negano al disbosco di foreste
per quel tintinnio nelle tasche.
Quella fine vicina ha le sue bombe
pronte su questa terra perfetta
con le sue aurore,
ombre profumati colori distesi
e quella pioggia che riga le foglie
ovattandole come carezze.

Un amore all'improvviso

Un amore all'improvviso
scivolato da un sussurro dialogante
racchiuso in un malessere.
Ho scavato nel profondo buio
con un cauto avvio
riportando alla luce ciò
che ora abbaglia entrambi.
Non vaghi solitario
ma tra quel vento innovativo
in rete digitale.
Così attendo risposte
le tue parole e so che sei là....
tra quei tre punti in movimento

coi tuoi pensieri sino al loro arrivo
che fondono i miei.
Sfuggito il negativo
resta solo il sentimento puro di due anime
che si cercano
nel grigiore degli anni,
rese leggere, alla riscoperta
d'essere vivi.

Le onde e il mio mare

....le attendo sfiorarmi le caviglie
accarezzarmi la pelle e fremere
prima di schiumare.
E ancora l'altre, inarcate e a riccioli
in un respiro calmo
che scivolando, versa il suo perpetuo cammino.
Un non so che di magico.
Tra i silenzi dell'ora, è la sua voce
che ricordo sempre
vibrare nella mia svuotata anima, che attende.
Solitaria allo scoglio, scruto e ascolto
l'immensa vastità, che va oltre confine
dove qualche nave pare un puntino
e mi annullo statica....
Un tuffo e la mente è già tra le sue braccia
al richiamo della sua voce
come un'amante, in dono, impaziente.

Attese

Tra fuochi e luci
e una allegra compagnia
chiude l'anno
mentre il nuovo avanza
con tutte le incognite.
Una stima veloce
un dare e avere
fatti di attese disattese
di delusioni e scarsi sorrisi.
Un agrodolce sospiro da lontano......
Anima vagante
su d'un vascello in fiamme
tra i venti di zefiro
e bonaccia la sera.
Questo inverno dalle caduche promesse
come queste foglie....
A quei filari spogli
dalle braccia nere
giungono ovattate
gemme aprirsi a primavera.

Materiale
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