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Seconda parte della saga di Alain e Juliette,ossia della marchesina De Sade,
figlia del divin marchese e dell'ufficiale della marina Alain de Soissons. A
differenza di quanto è accaduto ne "il porto di Calais", dove tutto ruotava
attorno ad un avvenimento, la congiura, qui la vicenda è più frammentata, tanto
che la protagonista del titolo, ossia la presunta figlia della sorella di
Napoleone, compare solo di striscio.
La grande storia, ma anche la piccola storia: le vicende dei personaggi
prendono il sopravvento, talvolta anche indugiando nel pettegolezzo fine a se
stesso. Resta comunque un testo scorrevole e ben documentato storicamente: si
apprendono notizie mediche come la pratica degli aborti e la cura della malaria
con il chinino. Inoltre, cosa piuttosto sorprendente, si vede come la società
dell'epoca fosse piuttosto "aperta" Le donne potevano accedere a gradi militari
come Christine, o il medico militare Therese, l'omosessualità, finanche il
travestitismo erano piuttosto tollerati.
Lo stile particolare dell'autrice, che riduce all'osso le descrizioni per
dare la prevalenza alle parti dialogate,qui diventa ancora più marcato;il taglio
da canovaccio cinematografico, con spostamenti repentini della macchina da
presa, complici le varie vicende che si intersecano finisce per spiazzare il
lettore meno attento che fatica a riannodare i fili della trama. i dialoghi,
poi, soprattutto nelle scene di sesso, non sempre sono appropriati, con termini
che risultano essere un po' "letterari" per il contesto.
Anobi.com
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Recensione |
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La figlia dell’imperatrice
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saggistica
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| Autori |
| • | Cristina Contilli |
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Edizione:
Lulu Enterprises
Morrisville 2009 |
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| pp. 78 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
aNobii.com nr.8/2009
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