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L’amore familiare, la forte
affezione al proprio mondo e il particolarissimo sentimento per gli amici,
nell’anima di Paolo coesistono con la naturale complicatezza con cui tutti i
bambini vivono le proprie emozioni durante la crescita. Il tono e lo stile del
testo coinvolgono il lettore in un territorio altro che è il mondo fanciullo
visitato con gli occhi curiosi di un bambino particolarmente sensibile. Le
piccole manie e le ossessioni escono dal testo accompagnando un cammino
adolescenziale che si aprirà al mondo adulto con una consapevolezza diversa
perché ferita e insieme rafforzata dagli eventi.
Il viaggio: la partenza e il
ritorno, il perdersi e il ritrovarsi rappresentano bene la metafora testuale che
è metafora della vita. Paolo parte e torna più volte dentro e fuori sé stesso
seguendo il proprio flusso vitale e lasciando che l’ esistenza si disegni da sé
utilizzando tutte le sfumature del cuore che la famiglia gli ha insegnato a
cogliere.
Un giovane uomo o un uomo
ancora troppo fanciullo?
Al termine del viaggio Paolo avrà iniziato a comprendere alcune cose, si
accorgerà che altre erano sempre state chiare anche se non esplicite, molte
ancora saranno comunque da capire: ciò che ruota attorno all’amore, quello puro
che comprende senza chiedere, che si accontenta anche di non penetrare la
verità, perché è nella scoperta semplice e continua l’essenza dell’inesauribile
senso di Amore.
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Recensione |
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Anche un uomo
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narrativa
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| Autori |
| • | Gian Luca Mario Loncrini |
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Edizione:
Alberti & C. Editori
Arezzo 2007 |
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| Illustrazioni di Ezio de Grandi - pp. 304 |
| prezzo: € 24,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Danae nr.11/2007
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