Servizi
Contatti

Eventi


Gli anni della solitudine. Piccolo Diario d’Amore

Poesia. Lo stesso autore afferma che la natura quand’è in declino ritorna piena di vita: e non dovrebbe essere così anche per un poeta? Se pensiamo a certi artisti che nella estrema vecchiaia composero opere mirabili, allora essere vecchi rappresenta una ricchezza che nasce dall’esperienza e può produrre perfino autentici capolavori.

In Zanon è acuto il sentimento del tempo che trascorre, perciò parla di “ultimo stralcio di vita” come se la data fosse già sicura. Ora, avendo egli pubblicato la prima raccolta a venticinque anni nel 1979, si deduce che sia nato nel 1954, il che vuol dire che – a nostro parere – è ancora giovane, e giovanile ne deve quindi risultare la sua poetica. Certamente il ricordo della giovinezza perduta potrebbe ingenerare qualche rimpianto, ma è proprio da quelle idee giovanili che nasce poi tutta la produzione in grado di far sì che la memoria diventi creativa, con testi che mostrano tutta la freschezza dell’età giovane.

Ma il poeta vede il futuro incerto, al che dovremmo dire che più incerto è proprio il futuro di chi oggi è giovane. Riconosce però in Dialogando – titolo significativo – che la vita ha pure una sua beltà, e quando non ci saremo più vorremmo venire ricordati per i versi scritti, che possiedono un loro fascino e possono trasmettersi alle generazioni future.

Oltre alle liriche, la raccolta contiene delle prose poetiche, in cui la riflessione diventa punto essenziale: Venezia, città a cui Zanon è affezionato per diritto di nascita, potrebbe apparire in decadenza, mentre in realtà la sua bellezza ogni giorno ci appare incorruttibile, e quindi pure la poesia, delineata con semplicità e purezza di cuore, può resistere al tempo.

C’è un toccante ricordo di Mario Stefani, maestro conosciuto nel 1980, un uomo di “immensa cultura”. Un altro ricordo riguarda l’artista Guido Baldessari. Nel brano L’ispirazione poetica l’autore enuncia un principio che ogni artista dovrebbe fare proprio: “un poeta non deve dimostrare nulla.” Un poeta si ispira alla vita, alla natura, alla fede, ai sentimenti, per questo motivo la poesia non può morire.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza