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Guerra carestia peste. Con i Frati Cappuccini nell’opera manzoniana

Saggistica. Come testimonia questo rilevante saggio, la lettura di un romanzo, sia o no a carattere storico, richiede un approfondimento, segno che la scrittura possiede tali prerogative in virtù del suo collegarsi in ogni caso a un ipertesto.

Le tre parti del romanzo mettono in luce un’attività preziosa dal punto di vista umano e organizzativo: quella dei frati cappuccini durante particolari periodi di crisi. Nello stesso tempo il saggio definisce le idee del Manzoni in rapporto a quegli eventi: una condizione che potremmo ritenere laica e insieme religiosa, ma tenendo separati i due elementi.

Credere come taluni hanno ipotizzato che I promessi sposi sarebbero una specie di feuilleton all’italiana è un errore di valutazione: il romanzo è invece un modello per chi intende scrivere lavori di questo tipo, e modello anche, sia chiaro, per l’uso mirabile della lingua italiana.

Del resto il Di Ciaccia ci introduce nelle qualità narrative pur partendo da un soggetto, ossia i frati cappuccini visti nell’ottica dello scrittore. Disquisire poi se i frati cappuccini fossero conservatori o progressisti ha un senso assai relativo, tenendo presente la funzione che essi svolsero e, pensiamo, ancora svolgono, con quel senso di umanità e carità cristiana che va facendosi sempre più raro.

Se la guerra è una sciagura creata dagli esseri umani, ma soprattutto da chi li comanda, ne consegue la carestia, con i risultati che ciascuno può immaginare. Il terzo capitolo è il più impressionante. La peste, con le dovute proporzioni, quale flagello ‘naturale’, riflette la sua incidenza nell’oggi, in quanto siamo colpiti da un virus che fortunatamente può venir contrastato in misura più adeguata.

Le descrizione degli effetti della peste che troviamo nei Promessi sposi (siamo nel 1630) è terribile: invitiamo perciò i lettori a prenderne atto leggendo questo libro. Un vero inferno in terra. E spesso, chi aveva possibilità economiche poteva in qualche modo sfuggirvi. Simile calamità fa uscire il meglio e il peggio di ogni individuo. I frati cappuccini esprimono il meglio, soccorrendo e affrontando il contagio, al punto che verranno delegati dalle autorità civili.

Questa opera fondamentale nasce indubbiamente da una solida cultura. Numerose le illustrazioni. Completano il volume: indice dei testi citati o menzionati; indicazioni bibliografiche; indice dei nomi di persona; indice delle illustrazioni; indice generale.

Recensione
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