Servizi
Contatti

Eventi


Illuminazioni

Poesia. Una ennesima traduzione di una delle opere più celebrate – ma anche tra le più ermetiche – scritte da un Rimbaud nemmeno ventenne, ma la data di composizione malgrado i test comparativi non è appurata nei dettagli. Puntuale la introduzione e delineata nei momenti indicativi la biografia.

E ora entra in ballo la traduzione. Poiché, se in precedenza su alcuni testi in metrica regolata si potevano raffrontare i due sistemi, per esempio tra décasyllabe e endecasillabo, ora il poeta ha raggiunto il punto di non ritorno. Lo capisce e cambia aria. Ma la forma sembra definire che la poesia va intesa solo come valore estetico e non formale.

Per riferimento prenderemo le Opere curate da Diana Grange Fiori e Yves Bonnefoy (A. Mondadori, I Meridiani, Milano 2006). La ‘prosa’ I ponti (Les Ponts) inizia: “Des ciels gris de cristal.” Nelle Opere viene tradotto: “Cieli grigi di cristallo.” Letteralmente: “Dei cieli grigi di cristallo.” La nuova traduttrice invece: “Cieli grigio cristallo” forse per una questione stilistica. Si nota nelle Opere una certa propensione a eliminare gli articoli. Quella lirica di abbagliante bellezza figurativa che è Marina (Marine) rientra formalmente nella poesia e non è difficile intuire come il verso tronco si possa adattare a quello piano, mostrando un’oscillazione sillabica.

Ma in questo caso nasce anche un problema sul lessico: “Et les ornières immenses du reflux” (sesto verso). Nelle Opere: “le immense carreggiate del riflusso”. Più poeticamente invece “E i solchi immensi del riflusso” (Rossi) pur tenendo conto del passaggio di genere, da femminile a maschile. E il nono verso: “Vers le fûts de la jetées”. Nelle Opere: “Verso i fusti della diga”. Invece “Verso i fusti del molo” (Rossi) che parrebbe più semplice, poiché la jetées può significare diga a gettata. In sostanza questa traduzione aggiunge un suo tassello a una raccolta che ancora non ci ‘illumina’ poiché si racchiude in un punto estremo del linguaggio creativo in cui si dissolve pure l’elemento simbolico per aprire gli spazi di una più profonda interpretazione della realtà.

Recensione
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza