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Una fashion doll a palazzo

Catalogo. Che una bambola possa entrare anche nel campo filatelico può a prima vista sembrare inconsueto. Questo catalogo della mostra tenutasi a Trieste dal 9 marzo al 6 aprile 2019 al Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa e Sezione Filatelia riporta di fatto francobolli e fashion doll che raccontano della prima diva virtuale, la celebre bambola Barbie.

È stata creata da Ruth Handler Moskowicz (1916-2002) “figlia minore di una coppia di ebrei polacchi immigrati in America nel 1908.” Un’idea che è diventata, oltre che un fattore economico, un evento di costume e naturalmente artistico, in quanto qualsiasi cosa realizzata in un determinato modo può diventare oggetto d’arte. Ma la bambola, e in particolare Barbie, diventa qualcosa di più d’un semplice oggetto. Esistono creazioni di quel tipo di straordinaria bellezza ed eleganza, in virtù spesso dei vestiti e Noemi Israel, grande collezionista italiana, e autrice di gran parte degli modelli esposti oltre agli originali, è testimone della sua giovinezza. Ci verrebbe quasi da dire che Barbie rappresenta una persona, nel significato etrusco originario, incarnando in tal modo una dimensione che spazia dai sentimenti alla pura immagine.

Sono trascorsi sessant’anni dalla sua nascita, e a tutt’ora Barbie mantiene quella giovinezza che è delle cose durature e che in un certo senso hanno la capacità di rinnovarsi pur mantenendo il loro carattere iniziale (altrettanto si dovrebbe asserire di taluni eroi dei fumetti, per esempio Tex). La galleria ci mostra Barbie nei diversi abbigliamenti e in fondo al catalogo un annullo delle poste italiane per il primo giorno di emissione, annullo dedicato per l’appunto alla mostra di bambole fashion. Un fascino che resta a lungo nel tempo perché idealmente incorruttibile.

Recensione
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