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Venezia, la Scienza e l’Arte. Lettere e documenti dagli archivi della Serenissima

Saggistica. La progressiva espansione di Venezia si volse sia all’entroterra che lungo la costa dalmata, arrivando alle isole dell’Egeo e a contatto con l’impero ottomano, che sarà in più occasioni suo diretto nemico e col quale si avranno aspri combattimenti. Quando la Serenissima cade, nel maggio 1797, resteranno dei rimpianti, come per la cittadina di Perasto (oggi Perast) che evidentemente era stata governata con saggezza. Il patrimonio artistico e culturale di Venezia è enorme.

Pensiamo, in arte figurativa, al Tiziano, anche se non veneziano d’origine. Pensiamo all’apertura mentale che governava la repubblica, al punto che Elena Lucrezia Cornaro Piscopia nel 1678 è la prima donna laureata al mondo. Perfino la terribile Inquisizione – la peggiore fu quella romana – non trovò nella città lagunare quel rigore che informava le altre inquisizioni.

Nel caso di Giordano Bruno dopo aver rigettato le richieste di estradizione, dovette alla fine cedere e quindi l’autore dello Spaccio della bestia trionfante fece la fine che tutti sappiamo. A Giordano Bruno, tanto per consolazione, è intitolato un cratere lunare che si trova nella faccia nascosta della Luna. Venezia ebbe inoltre rapporti con Galileo Galilei: rimane la malacopia di una lettera al Doge, in cui lo scienziato annota le posizioni delle lune di Giove, satelliti definiti ‘medicei’. In letteratura spiccano i nomi di Carlo Gozzi e Carlo Goldoni, su sponde opposte si direbbe: il primo propenso alla narrazione fantastica e il secondo invece a quella ‘quotidiana’, vale a dire della realtà, ovviamente veneziana.

Altro personaggio di spicco con qualche ombra Giacomo Casanova: rocambolesca la sua fuga dai Piombi, la prigione dove era stato rinchiuso. Come poi dimenticare la musica, che già con il Willaert e poi con i Gabrieli e Monteverdi costituirà la scuola veneziana? Di quell’antico splendore rimangono oggi le tante iniziative che rendono Venezia un centro culturale di prim’ordine, nel clima di una bellezza che il tempo non è mai riuscito a offuscare.

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